Genea al Secondo Forum Clima e Energia

Anche quest’anno Genea Consorzio è stata invitata da Legambiente a partecipare al Forum Clima e Energia, e con l’occasione il dott. Angelo Grimaldi ringrazia Mariateresa Imparato e Francesca Ferro per l’invito che ha consentito a Genea di proseguire online il percorso intrapreso per la sensibilizzazione di enti e associazioni affinché si compia la transizione energetica.

Durante il nostro intervento ci è stato chiesto “se le aziende Campane siano pronte ad investimenti in ricerca e tecnologia, anticipando le lentezze delle istituzioni per innescare processi virtuosi nel campo ambientale”, la nostra risposta è stata che …non solo le aziende Campane sono pronte, ma addirittura già lo stanno mettendo in atto! Noi di Genea abbiamo rilanciato, accettando la sfida a innovare i cicli produttivi rispettando l’ambiente, sostenendo con forza che proprio l’innovazione dei cicli produttivi è il nuovo GREEN DEAL.

Inoltre, abbiamo chiesto di sburocratizzare le attività macchinose, in modo da rendere finanziariamente convenienti gli investimenti. Una maggiore agilità sarà un vantaggio che migliorerà la fattibilità della filiera, dal progetto alla implementazione, sia per la rigenerazione urbana nelle costruzioni, che per l’abbattimento delle emissioni climalteranti attraverso lavori si efficienza energetica con l’ausilio dei bonus fiscali. In questo modo le comunità energetiche, che a nostro avviso daranno un ulteriore contributo all’abbattimento dello CO2 in atmosfera, potranno beneficiare degli ausili di legge.

Segui online il “Secondo Forum Clima e Energia”

Genea è lieta di partecipare all’evento online “Secondo Forum Clima e Energia – La transizione energetica dei territori per vincere la sfida climatica” organizzato da Legambiente e che si terrà martedì 10 novembre a partire dalle ore 10:00.

Durante la giornata di lavori dalle ore 11:00 alle 12:00, sarà intavolato un dibattito dal tema “La crescita delle rinnovabili per la transazione energetica della Campania” al quale parteciperà il dott. Angelo Grimaldi, Presidente di Genea Consorzio.

Nel rispetto delle norme di sicurezza, tutti gli interessati potranno seguire l’intero programma della giornata direttamente dalle pagine Facebook di Genea, Legambiente Campania, Comuni Rinnovabili e dalla Nuova Ecologia.

Nei prossimi mesi il Governo sarà chiamato a lavorare al Piano Nazionale di ripresa e resilienza che dovrà prevedere misure importanti per risollevare l’economia con una nuova ottica che risponda anche alla crisi climatica. Le regioni in questa fase potranno candidare anche le opere necessarie per accompagnare la transizione energetica dei territori. La Campania per la prima volta può vantare un Piano Energetico Ambientale Regionale e a partire da quello avanzare proposte per incentivare la produzione di energia rinnovabile sul territorio.

Per confrontarci su tutto questo insieme ad enti, imprese e cittadini Legambiente Campania organizza il secondo Forum Clima e Energia.

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“Superbonus 110% una nuova opportunità” – Partecipa al Convegno Online Giovedì 5 novembre

Genea Consorzio parteciperà all’Evento “La Finanza per l’Efficienza Energetica: Superbonus 110% una nuova opportunità” il 5 Novembre 2020 dalle ore 9.30 alle ore 13.30 in modalità totalmente digitale su una piattaforma predisposta da IEG che garantirà anche lo svolgimento della fiera Key Energy in virtuale, nella sua totalità.
L’evento si pone l’obiettivo di aggiornare gli operatori del settore, i professionisti, e le aziende sulle strategie di finanziamento necessarie per rilanciare gli investimenti volti all’ottimizzazione dei consumi e favorire lo sblocco del mercato dell’Efficienza Energetica.

PROGRAMMA
Ad aprire l’evento ci sarà Claudio G. Ferrari Presidente di Federesco, seguito da Riccardo Fraccaro Sottosegretario di Stato alla Presidenza dei Ministri che parlerà delle opportunità del Superbonus.
La prima parte del convegno fornirà un quadro sulle modalità di accesso alle agevolazioni nazionali per l’efficienza energetica e la riqualificazione edilizia. Si analizzeranno gli ostacoli e i benefici propri di ogni strumento.
La seconda parte del convegno vedrà protagonisti gli stakeholder come GSE, ENEA, CNI, e le ESCo che discuteranno di casi concreti e di best practice e tra gli illustri relatori, interverrà anche Angelo Grimaldi Presidente di Genea Consorzio su “Le Esco e la Finanza”.
Federesco, insieme agli operatori del settore, alimenterà la discussione per fornire soluzioni volte a favorire lo sviluppo dei finanziamenti per l’efficienza energetica.

Tutti i visitatori, dovranno accreditarsi sul sito KeyEnergy.it
Per potersi accreditare basta seguire questi semplici 3 passi:

1) Cliccare sul LINK
2) Accedere all’area riservata visitatori inserendo tutti i dati richiesti.
3) Riceverete una email di verifica e, cliccando sul link contenuto, verrete reindirizzati nella pagina dove, inserendo il vostro indirizzo e la password scelta durante la registrazione, potrete accedere all’AREA RISERVATA VISITATORI.

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La Finanza per l’Efficienza Energetica: Superbonus 110% una nuova opportunità

Genea Consorzio parteciperà ad Ecomondo EXPO-Green Technology 2020, che si svolgerà presso l’Ente Fieristico di Rimini nei giorni 3-6 Novembre 2020. Saremo presenti presso lo stand Federesco al Padiglione B7 Stand 010 e parteciperemo attivamente con l’intervento del dott. Angelo Grimaldi, in rapprentaza di Genea e in qualità di componente del Consiglio Nazionale di Federesco, durante l’evento convegnistico “La Finanza per l’Efficienza Energetica” il giorno 5 Novembre 2020 dalle ore 9.30 alle ore 13.30, presso la Sala Gardenia Hall Est a Rimini Fiera.

L’evento sarà introdotto da Claudio G. Ferrari, Presidente di Federesco, e dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro che illustrerà la legge.

L’evento si pone l’obiettivo di aggiornare gli operatori del settore, i professionisti e le aziende sulle strategie di finanziamento necessarie per rilanciare gli investimenti volti all’ottimizzazione dei consumi e favorire lo sblocco del mercato dell’efficienza energetica e della riqualificazione edilizia.

Federesco, insieme agli operatori del settore, alimenterà la discussione per fornire soluzioni volte a favorire lo sviluppo dei finanziamenti per l’efficienza energetica.

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Programma Ecomondo La Finanza per l’Efficienza Energetica

Genea General Contractor

La proposta di Genea Consorzio Stabile è quella di eseguire tutti i lavori di straordinaria manutenzione previsti dalla legge n. 77 del 17/07/2020 in riferimento al cosiddetto super bonus 110% sia per condomini che per abitazioni unifamiliari.

Ci proponiamo come General Contractor con una solida rete di aziende dislocate sul territorio in grado di realizzare ogni tipologia di intervento richiesto:

  • Isolamento termico delle superfici opache;
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti;
  • Sostituzione degli infissi e serramenti;
  • Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo;
  • Gestione di tutte le pratiche/relazioni necessarie al completamento degli interventi.

Tipologie di lavori ammessi:

Il c.d. “super bonus” che consente la detrazione d’imposta nella misura del 110%, di cui all’articolo 119, L. 77/2020, individua, attraverso innumerevoli richiami normativi, le differenti  tipologie  di lavori per i quali, al ricorrere  di altre  condizioni, è consentita la detrazione nella  misura  del 110% della  spesa sostenuta.

È solo  a  seguito   di  un’attenta  e  approfondita analisi  dei  singoli  commi  della  citata  disposizione normativa che emerge,  l’ormai consolidata, ripartizione  utilizzata  dalla stessa  Agenzia delle Entrate –  circolare n. 24/E/2020 – tra:

i c.d. “lavori trainanti”             e                           i c.d. “lavori trainati”

Con la prima categoria di lavori, ossia i lavori trainanti, si intende fare riferimento alle opere che, anche se eseguite autonomamente, consentono la fruizione della detrazione nella misura  potenziata del 110%.

I c.d. “lavori trainati”, invece, sono quelle opere che consentono il conseguimento della detrazione nella misura del 110% a condizione che siano eseguite congiuntamente alla prima categoria di opere, ossia i lavori “trainati”.

Nella circolare n. 24/E/2020  è ricordato che “le nuove disposizioni si affiancano a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni spettanti per gli interventi di recupero edilizio – articolo 16-bis, D.P.R. 917/1986 – inclusi quelli antisismici (c.d. “sisma bonus”), nonché quelli per la riqualificazione energetica degli edifici (c.d. “eco bonus”)”. Con la conseguenza che i lavori rientranti nel  super bonus possono  essere  accompagnati con  le  altre  detrazioni  riguardanti  il comparto  immobiliare.

Tipologia di immobili ammessi al beneficio

Gli interventi brevemente richiamati nelle premesse del presente contributo e oggetto di approfondimento nei successivi paragrafi, come indicato ancora una volta dall’articolo 119,  L. 77/2020 e nella  circolare n. 8/E/2020, devono essere  realizzati  su:

  1. parti comuni di edifici residenziali in condominio;
  2. edifici residenziali unifamiliari e pertinenze;
  3. unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze;
  4. singole unità immobiliari residenziali e pertinenze all’interno di edifici condominiali.

Per quanto  concerne  gli interventi di coibentazione, l’Agenzia delle Entrate, con la  circolare  n. 24/E/2020, ha chiarito che tali lavori eseguiti sul tetto (coibentazione termica del tetto) rientrano tra le spese  ammissibili al super bonus solo a condizione  che:

  • il tetto sia un elemento di separazione tra il volume riscaldato  e l’esterno;
  • la coibentazione assieme ad altri interventi sull’involucro opaco incida su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente;
  • gli interventi portino al miglioramento di 2 classi energetiche dell’edificio, anche congiuntamente agli altri interventi di efficientamento energetico e all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Di conseguenza,  se il tetto  non  copre  “direttamente”  le unità  immobiliari, ma un volume non riscaldato, ad esempio le soffitte, la coibentazione in sé non consente di usufruire del super bonus e va considerata a parte nell’ambito dei lavori.

Anche per quel che riguarda  gli interventi effettuati sugli edifici unifamiliari  o sulle unità immobiliari funzionalmente  indipendenti  e  che  dispongano  di  uno  o  più  accessi  autonomi   dall’esterno,  site all’interno di edifici plurifamiliari, la detrazione del 110% per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale  esistenti spetta in caso di:

  • impianti a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal Regolamento delegato (UE) 811/2013;
  • impianti a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo;
  • impianti di microcogenerazione;
  • impianti a collettori

Lavori antisimici

Secondo quanto previsto dal comma 4 dell’articolo 119, L. 77/2020, rientrando nel c.d. “super bonus” tutti gli interventi ricompresi dell’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), Tuir e  articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies, D.L. 63/2013, relativi a edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3. In particolare,  si tratta  di:

  • opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, realizzati sulle parti strutturali degli edifici;
  • interventi di riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a 1 o 2 classi inferiori, ed effettuati anche mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici.

In entrambi i casi le procedure di autorizzazione ai lavori debbono essere iniziate dopo il 1° gennaio 2017. L’aliquota più elevata del 110% si applica, infine, anche alle spese sostenute per l’acquisto di unità immobiliari parte di edifici oggetto di interventi antisismici effettuati mediante demolizione e ricostruzione dell’immobile da parte di imprese che entro 18 mesi dal termine dei lavori provvedano alla successiva rivendita. In questo ambito il super bonus spetta anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, eseguita congiuntamente a uno degli interventi citati nel rispetto dei limiti di spesa previsti.

Gli interventi di natura antisismica possono essere effettuati su tutte le unità abitative, anche in numero superiore alle 2 unità per soggetto in quanto, l’unico requisito richiesto è che tali unità si trovino nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Il limite a 2 unità immobiliari in relazione alle quali è possibile ottenere il super bonus è infatti previsto dal comma 10 dell’articolo 119 L. 77/2020 solo per gli interventi di efficientamento energetico (commi da 1 a 3).

Lavori trainati

Il comma 6 ha esteso l’agevolazione anche ai sistemi di accumulo integrati nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni KW di capacità di accumulo. Il comma 7 ha poi limitato la detrazione ai soli casi di cessione in favore del gestore dei servizi energetici GSE dell’energia non autoconsumata in sito ovvero non condivisa per l’autoconsumo. L’agevolazione inoltre, come previsto dalla disposizione normativa, non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi  per lo scambio sul posto (articolo 25-bis, D.L. 91/2014).

 

Le colonnine di ricarica

Il comma 8 dello stesso articolo 119, D.L. 34/2020 riconosce, infine, la detrazione del 110% anche per l’installazione di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici negli edifici. Le spese sono quelle relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica, ivi inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino a un massimo di 7 KW, incluse le opere strettamente funzionali alla realizzazione dell’intervento. Deve trattarsi di infrastrutture dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard e non accessibili al pubblico.  Le spese devono essere di ammontare non superiore a 3.000 euro.

Come chiarito dall’Agenzia delle entrate – circolare n. 24/E/2020 – il limite di spesa è annuale ed è riferito a ciascun intervento di acquisto e posa in opera delle infrastrutture di ricarica. Il limite è, inoltre, riferito a ciascun contribuente e costituisce, pertanto, l’ammontare massimo di spesa ammesso alla detrazione anche nell’ipotesi in cui, nel medesimo anno, il contribuente abbia sostenuto spese per l’acquisto e la posa in opera di più infrastrutture di ricarica.

Ai fini dell’applicazione del super bonus, comunque, l’installazione deve essere eseguita congiuntamente a un intervento di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Le alternative alla detrazione. La cessione del credito e lo sconto in fattura

L’articolo 121, L. 77/2020 prevede che i contribuenti, anche non incapienti, che abbiano sostenuto spese a partire dal 1° luglio 2020 in relazione agli interventi agevolati al 110% ai sensi del precedente articolo  119 (nonché spese a partire dal 1° gennaio 2020 per interventi afferenti al recupero del patrimonio edilizio esistente, all’eco bonus, al sisma bonus, al bonus facciate, all’installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici) possono optare, in luogo del godimento diretto  dell’agevolazione fiscale spettante a titolo di detrazione d’imposta, alternativamente o per la cessione a terzi di un credito d’imposta di pari ammontare della detrazione (con facoltà  di successiva, ulteriore  cessione ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari), oppure per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e pari al massimo al corrispettivo stesso, concesso dai fornitori degli interventi e recuperabile da questi ultimi sotto forma di credito d’imposta, del valore pari alla detrazione spettante (con facoltà, anche qui, di successiva cessione a terzi, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari).

La valenza di “leva finanziaria” di tali meccanismi si coglie appieno nella facoltà che è ora data ai contribuenti, di potersi sottrarre al tradizionale godimento “rateizzato” della detrazione fiscale sull’arco temporale quinquennale o decennale (con conseguente rischio di perdita dell’agevolazione o di quote di essa, nelle annualità connotate da incapienza d’imposta), optando invece per l’immediata monetizzazione del bonus fiscale, a mezzo dell’incameramento del suo prezzo di cessione oppure dell’elisione del prezzo dei lavori, mediante lo sconto praticato in fattura dal fornitore.

Al riguardo, è da notare che l’opzione può essere effettuata anche in relazione alle residue rate di detrazione, non fruite in dichiarazione: con la regola che l’opzione riguarderà la totalità delle rate residue in maniera irrevocabile. È dunque ammessa la possibilità, per esempio, di usufruire delle prime 3 rate in detrazione e poi di cedere il credito corrispondente a quelle residue.

A miglior vantaggio del contribuente che sostenga spese in relazione a interventi complessi, da svolgersi in un arco temporale ampio, l’articolo 121, L. 77/2020 prevede, inoltre, al suo comma 1-bis, che l’opzione può essere esercitata in relazione a ciascun stato di avanzamento lavori. Con riferimento ai soli interventi agevolabili al 110%, tuttavia, la norma pone il limite per cui l’opzione è esercitabile al massimo per 2 Sal per ogni intervento complessivo; e impone che ciascuno di tali Sal si riferisca a una significativa tranche di valore dell’intervento, quantificata nel 30% almeno del valore dello stesso.

Nel caso, poi, in cui vi siano più soggetti possessori di un medesimo immobile, che sostengono le spese per gli interventi agevolabili facenti riferimento a quest’ultimo, è dato a ciascuno di essi di decidere autonomamente se avvalersi direttamente della detrazione a sé spettante, usufruendone nell’arco pluriannuale di cui alla relativa disciplina, o se optare per la conversione del proprio beneficio in credito da cedersi, oppure in sconto da scomputarsi in fattura.

Tour Superbonus 110% Comune di Campagna

Si è tenuto ieri sera a Campagna in provincia di Salerno, nella sala d’Ambrosio del palazzo di città, il convegno “#SUPERBONUS 110%”.
GENEA ringrazia l’amministrazione comunale e in particolare il sindaco Architetto Roberto Monaco e l’Architetto Norma Mira, responsabile del Settore Urbanistica, per l’invito a divulgare e sensibilizzare sulla corretta applicazione della legge 77/2020 CD Superbonus 110%
Correlatore d’eccezione il Prof. Carmine Lubritto, sempre chiaro per la parte normativa, e il dr. Angelo Grimaldi per la parte applicativa e casi pratici in rappresentanza di GENEA CONSORZIO.
Grande attenzione è stata rivolta alla corretta applicazione della intricatissima normativa e molto soddisfacente l’interazione con la qualificatissima platea presente in sala, formata prevalentemente da tecnici provenienti da tutto il territorio. Dispiace che per motivi di spazio fisico, legati alla situazione sanitaria, molte richieste di partecipazione non sono state accolte. Però di comune accordo con il sindaco, ci sarà un nuovo appuntamento a breve, per ripetere il convegno e coinvolgere i tecnici e cittadini che non hanno potuto partecipare.

Genea a Montoro per il Superbonus 110%

Grande affluenza di pubblico al Comune di Montoro per l’evento divulgativo sul funzionamento delle detrazioni al 110% per interventi di efficientamento energetico e antisismico degli edifici.

Continua l’azione di sensibilizzazione di Genea Consorzio nei comuni della Campania che è stata invitata al Comune di Montoro per un evento divulgativo voluto dal Sindaco Avv.to dr. Girolamo Giaquinto e dal Vicesindaco Dr. Francesco Tolino. All’amministrazione va il grande merito di aver riunito, su un unico tavolo, tutti gli attori della filiera operativa e tecnica, per la corretta applicazione e la conseguente implementazione delle norme della legge 77/2020. La legge che offre la grande opportunità di monetizzare il credito di imposta rinveniente dai lavori di efficientamento energetico e miglioramento sismico del patrimonio edilizio italiano.

In qualità di esperti relatori, per la parte normativa il chiarissimo Prof. Carmine Lubritto della Università degli Studi della Campania e per la parte operativa e di cessione del credito di imposta, il dr. Angelo Grimaldi di Genea Consorzio.

Presenti altresì il presidente dei costruttori della provincia di Avellino Michele Di Giacomo, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Avellino ing. Vincenzo Zigarella, il vicepresidente dell’Ordine degli Architetti Vincenzo De Maio.

Il chiostro dell’ex Convento Agostiniano dell’Annunziata, attualmente palazzo comunale di Montoro, ha fatto da scenario all’evento ed ha accolto i tanti partecipanti interessati a capire il meccanismo di questa agevolazione che permette di effettuare lavori di riqualificazione a costo zero, ma anche per approfondire obblighi normativi e criticità ad essa collegate.

L’Ecobonus 110% e il Sismabonus 110% si applicano alle prime e alle seconde case, sia unifamiliari, sia villette a schiera, sia unità immobiliari in condominio. Lo stesso soggetto può ottenere l’Ecobonus 110 % al massimo su due unità immobiliari. Sono, invece, escluse le abitazioni di tipo signorile, le abitazioni in ville e i castelli, rientranti rispettivamente nelle categorie catastali A1, A8 e A9.

Genea Consorzio Stabile, supporta i cittadini all’adempimento burocratico sia durante la fase di progettazione delle opere, sia per il disbrigo delle pratiche che per la cessione del credito, consentendo di effettuare gli interventi di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza antisismica, ove possibile, senza dover sostenere spese.

SUPERBONUS 110%: Finalmente si è completato il quadro normativo!

FIRMATI I DECRETI DEL MISE ASSEVERAZIONI E REQUISITI PER IL SUPERBONUS

Con la pubblicazione ufficiale del Decreto Asseverazioni e del Decreto Requisiti Ecobonus, si è finalmente completato il quadro normativo dei provvedimenti attuativi del Ministero dello Sviluppo Economico.  Ora sono puntualmente definiti gli interventi che rientrano nelle agevolazioni e i relativi massimali previsti.

Nello specifico lo schema di decreto che si sviluppa secondo i seguenti articoli e allegati:

Articolo  1:  Oggetto,  ambito di applicazione e definizioni

Definisce l’oggetto e il  campo di applicazione  del decreto dando elenco dei contenuti inseriti nel provvedimento.  Elenca inoltre le definizioni applicabili ai sensi del decreto.

Articolo 2: Tipologia e caratteristiche degli interventi

Enumera  nel dettaglio  le tipologie  di intervento che possono  accedere  ai benefici  concessi dalle detrazioni  fiscali  oggetto  del decreto, e definisce  le  loro  caratteristiche  rimandando  agli appositi allegati tecnici.

Articolo 3: Limiti delle agevolazioni

Definisce,  avvalendosi   dell’opportuno  allegato  tecnico,  i   limiti  delle  detrazioni  in  termini  di percentuali,  di  spesa  ammissibile  o  di  detrazione  massima,  nonché  gli  anni  in  cui  ripartire  la detrazione.  Stabilisce,  inoltre,  che  l’ammontare  massimo  delle  detrazioni  fiscali  o  della  spesa massima è calcolato secondo quanto riportato all’allegato B.

Articolo 4: Soggetti ammessi alla detrazione

Definisce i soggetti ammessi ai benefici.

Articolo 5: Spese per le quali spetta la detrazione

Elenca,  per ogni tipologia  di intervento,  le  voci di spesa che rilevano al fine della determinazione dei  limiti  delle  agevolazioni.   Specifica,  inoltre,  che  le  spese  per  le  prestazioni  professionali necessarie  alla  realizzazione  degli interventi,  comprensive  della  redazione,  delle  asseverazioni  e dell’attestato di prestazione energetica, sono ricomprese tra quelle agevolabili.

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Articolo 6: Adempimenti

Enumera  gli  adempimenti   che  i  soggetti  ammessi  sono  tenuti  a  rispettare  per  avvalersi  delle detrazioni relative alle spese per gli interventi di efficientamento energetico.

Articolo  7: Attestato di prestazione energetica

Disciplina i casi in cui è necessaria la predisposizione  dell’attestato di prestazione energetica (APE), per avvalersi delle detrazioni relative alle spese per gli interventi di efficientamento energetico. In particolare specifica che per gli interventi ai sensi del Decreto Rilancio, articolo 119, commi 1   e 2, è necessario  produrre   gli  attestati  di  prestazione   energetica  ante  e  post  intervento,  rimandando all’allegato  A,  punto   12  le  modalità  per  la  redazione  degli  attestati  per  edifici  con  più  unità immobiliari.

Articolo 8: Asseverazione per gli interventi che accedono alle detrazioni

Stabilisce che gli interventi che accedono alle detrazioni sono asseverati da un tecnico abilitato, che ne attesti la rispondenza  ai pertinenti requisiti richiesti nei casi e nelle modalità previste dal decreto. L’asseverazione  comprende,  ove previsto  dalla  legge,  la  dichiarazione  di  congruità delle  spese sostenute  in relazione  agli interventi  agevolati.   Definisce,  inoltre,  i   casi in cui  le asseverazioni possono  essere  sostituite  da un’analoga  dichiarazione  resa  dal  direttore  lavori  nell’ambito  della dichiarazione sulla conformità al progetto delle opere realizzate.

Articolo 9: Trasferimento delle quote e cessione del credito

Definisce  i   casi  relativi  alle  opzioni  della  cessione  del  credito  d’imposta  corrispondente  alla detrazione spettante ai sensi dall’articolo  14 del D.L. n.  63/2013  e successive modificazioni, nonché per un contributo  anticipato sotto forma di sconto dai fornitori o, in alternativa, per la cessione del credito  corrispondente   alla  detrazione  spettante  ai  sensi  degli  articoli  119  e  121  del  Decreto Rilancio.

Articolo 10:  Monitoraggio e comunicazione dei risultati

Disciplina le  attività di monitoraggio dei risultati del meccanismo  delle detrazioni fiscali  assegnate ad ENEA al fine di monitorare il raggiungimento  degli obiettivi di efficienza energetica e l’efficacia dell’utilizzo   delle   risorse   pubbliche   impiegate allo scopo.   Stabilisce,   inoltre, che   ENEA predisponga  e trasmetta  al Ministero dello sviluppo economico, entro il 31 marzo di ogni anno, un rapporto tecnico-economico  relativo ai risultati dell’anno precedente, anche stimati.

Articolo 11:  Controlli

Richiama la vigente disciplina dei controlli di cui al decreto del Ministro dello sviluppo  economico 11 maggio 2018  concernente le procedure e modalità per l’esecuzione dei controlli sulla sussistenza delle  condizioni per la fruizione  delle  detrazioni  fiscali  per le  spese  sostenute  per  interventi  di efficienza energetica.

Articolo 12: Disposizioni finali ed entrata in vigore

Disciplina l’entrata in vigore e definisce la casistica in cm taluni interventi siano stati avviati antecedentemente alla stessa.

  • ALLEGATO  A: definisce i requisiti da indicare  nell’asseverazione  per gli interventi  che accedono alle detrazioni fiscali.
  • ALLEGATO B: riporta la tabella di sintesi degli interventi ammessi alle detrazioni fiscali di cui al presente decreto, specificando il riferimento legislativo, la detrazione massima o l’importo massimo ammissibile, la percentuale di  detrazione e il numero di anni su cui deve essere ripartita la detrazione.
  • ALLEGATO C: definisce la scheda dati sulla prestazione energetica secondo i dati estratti dagli APE o AQE da compilare esclusivamente per via telematica sull’apposito sito ENEA.
  • ALLEGATO D: definisce la scheda informativa che elenca per soggetto beneficiario delle detrazioni e per immobile oggetto di intervento, la tipologie e le caratteristiche tecniche degli interventi realizzati.
  • ALLEGATO E: definisce i valori di trasmittanza massimi consentiti per l’accesso alle detrazioni negli interventi di isolamento termico.
  • ALLEGATO F: Definisce le prestazioni minime che le pompe di calore devono soddisfare per l’accesso alle detrazioni  sia nel caso di pompe di calore elettriche che nel caso di pompe di calore alimentate a gas.
  • ALLEGATO G: Definisce i requisiti degli impianti e degli apparecchi a biomassa devono possedere per l’accesso  alle detrazioni. In particolare  stabilisce che nel caso di contestuale  sostituzione di un altro impianto a biomasse, il generatore di calore deve possedere  la certificazione  ambientale con classe di qualità 4 stelle o superiore. In tutti gli altri casi, il generatore di calore a biomassa deve possedere la certificazione ambientale con classe di qualità 5 stelle.
  • ALLEGATO H: Definisce le modalità di calcolo delle prestazioni minime riportate nell’allegato A, punto 3, che i collettori solari devono possedere per accedere alle detrazioni fiscali.
  • ALLEGATO I: Definisce i massimali specifici di costo per gli interventi  sottoposti a dichiarazione del fornitore o dell’installatore ai sensi dell’Allegato A.

 Il puzzle dei provvedimenti attuativi è completo con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

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» Scarica il Decreto

» Scarica il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate

I lavori di efficientamento energetico e messa in sicurezza degli edifici possono partire!

03/08/2020 Quotidiano del Sud – Rassegna Stampa

“Prezzi calmierati per accedere ai servizi Accordo tra Genea e Confcooperative”

“Un’idea tutta salernitana per ottenere il Superbonus 110%”

Il Quotidiano del Sud ha parlato di Genea Consorzio e del rinnovo degli accordi con Confocooperative per consentire un facile accesso al Superbonus 110%. Da anni ormai la nostra azienda è vicina alle Onlus e ai gruppi impegnati nel sociale, supportando diverse iniziative.