Il cappotto termico: a ogni edificio il proprio

L’isolamento a cappotto rappresenta una soluzione molto diffusa e vantaggiosa in termini di risparmio economico ed energetico da cui dipendono direttamente il benessere e il comfort interno, la resa degli impianti, le emissioni di gas serra, etc.

Scegliere il giusto cappotto termico equivale ad assicurare alte prestazioni di efficienza energetica a lungo termine, che consente di intervenire sulla preesistenza in modo poco invasivo: operando esclusivamente sulle pareti esterne, il cappotto non riduce le dimensioni degli ambienti interni e la loro vivibilità, pur garantendo la massima riduzione dei ponti termici e risolvendo problematiche legate all’umidità interstiziale delle pareti (e, quindi, ai fenomeni di condensa).

Non esiste una regola univoca di progettazione, bensì il professionista dovrà prendere in considerazione una serie di aspetti, tra cui la struttura morfologica e tecnologia dell’edificio, la zona climatica di appartenenza, valutando la fattibilità dell’intervento (in termini di ritorno economico e di miglioramento delle prestazioni energetiche), la compatibilità con la struttura esistente, lo spessore da realizzare e la tipologia di isolante da impiegare, il budget disponibile per l’intervento, etc. che orienteranno la scelta verso le esigenze specifiche caso per caso.

La scelta del materiale isolante rappresenta il punto di partenza di un buon progetto di efficientamento energetico. Le caratteristiche principali da prediligere per assicurare i giusti requisiti prestazionali sono:

  • durevolezza, cioè la capacità del materiale di contrastare la formazione di rotture e/o deformazioni sotto l’azione di determinate sollecitazioni (il fattore tempo, speso trascurato, rappresenta un elemento di interesse primario per la scelta del giusto materiale);
  • resistenza al fuoco, valutata secondo i principi di resistenza e reazione al fuoco, classificata dalla F (peggiore) alla A1 (migliore) secondo quanto indicato dalla norma UNI EN 13501-1/2009 (Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione – Parte 1);
  • resistenza alle sollecitazioni termiche invernali e estive;
  • permeabilità al vapore acqueo o traspirabilità, ovvero la capacità del materiale di resistere al passaggio di vapore acqueo e, quindi, evitare fenomeni di condense superficiali e/o interstiziali e comparsa di muffe sulle pareti (più piccolo e il valore e maggiori saranno le prestazioni del materiale isolante);
  • conducibilità termica, cioè la capacità del materiale di “trattenere” il calore ed evitare dispersioni verso l’esterno (minore è il suo valore e maggiore sarà il potere isolante);
  • costo: la fattibilità tecnica non può trascendere da quella economica, infatti materiali molto prestazionali (e molto costosi) come l’aerogel vengono spesso impiegati per piccole porzioni dell’edificio.

È evidente che, in aggiunta ai sopra citati requisiti prestazionali, sarà cura del progettista prendere singolarmente in esame ogni caso e scegliere la combinazione di fattori migliore.

Non esiste, infatti, un materiale isolante che soddisfi contemporaneamente i parametri ecologici, prestazionali e che sia al contempo anche poco costoso. Infatti, solitamente, alcune caratteristiche si escludono a vicenda (come ad esempio le caratteristiche di porosità e impermeabilità).

Vi sono però alcuni aspetti da considerare che già in prima valutazione “indirizzano” sulla scelta: ad esempio su un vecchio edificio con problematiche di umidità di risalita non sarà davvero consigliabile optare per un isolante che abbia un alto valore di traspirabilità (come i pannelli in EPS, XPS, poliuretano, etc.), perché potrebbe addirittura aggravare il danno (volendo suggerire un paragone, sarebbe come avvolgere una spugna bagnata dentro un involucro di plastica non traspirante).

Esistono in commercio materiali naturali come la lana di pecora, oppure la fibra di legno, altamente compatibili con le tecnologie costruttive tradizionali (grazie alla loro caratteristica porosità, che li rende capaci di assorbire e rilasciare l’umidità della struttura) e facilmente reperibili sul mercato. Si prestano molto bene per installazioni di coperture (o pareti) ventilate, controsoffitti e pavimenti e sono completamente riutilizzabili (perché biodegradabili), per quanto siano svantaggiosi in termini di economia dell’intervento e facilità di posa in opera.

Un’altra macro-categoria riguarda la famiglia degli isolanti sintetici, largamente più diffusi della tipologia naturale, grazie alla loro facilità di posa in opera e alla possibilità di riutilizzo (salvo che non vengano accoppiati con altri materiali e che non abbiano residui di colla oppure di sporco in generale). Appartengono alla categoria le fibre di poliestere, polistirene espanso, poliuretano espanso, polietilene espanso. Nonostante il basso costo e la facilità di messa in opera e alle buone caratteristiche di inerzia termica (basti pensare che le prestazioni termiche di un cappotto da 10 cm in poliuretano equivalgono ad oltre 18 cm di cappotto realizzato in fibre di legno), risultano pericolosi in caso di incendi se non debitamente trattari con finitura ignifuga.

Gli isolanti di origine minerale, infine, sono completamente naturali (quindi biodegradabili e facilmente riutilizzabili) e rappresentano una valida soluzione per tutti quei casi in cui si è in presenza di umidità: resistenti all’attacco di microrganismi, batteri e muffe, garantiscono un buon isolamento termico di elementi verticali e orizzontali e la loro traspirabilità, per quanto rappresentano una soluzione tecnologica nient’affatto economica. Le tipologie maggiormente impiegate sono la lana di vetro, la lana di roccia, l’argilla espansa, la perlite espansa, la vermiculite e i feltri.

FONTI

 

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • UNI EN 13501-1/2009 (Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione – Parte 1)

DL Aiuti quater: pubblicato il nuovo decreto per sostenere famiglie e imprese. La nostra analisi.

È stata pubblicata nella gazzetta ufficiale la legge 13 gennaio 2023 n. 6 di conversione del Decreto Legge n. 176 del 18 novembre 2022 concernente “Misure urgenti di sostegno nel settore energetico e di finanza pubblica”.

Il testo finale ha assorbito il Decreto-legge n.176 del 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale in data 18/11/2022, e prosegue sulla scia tracciata dai precedenti “Decreti Aiuto”, prorogando alcune delle disposizioni in essi contenuti e prevedendo diverse novità per famiglie e imprese (anche in vista della Legge di Bilancio 2023).

Il DL è stato varato dal Governo italiano con l’intenzione di supporto alle imprese e alle famiglie colpite dalle conseguenze economiche della pandemia di COVID-19. Il governo ha stanziato risorse per 9,1 miliardi di euro provenienti dall’extragettito fiscale autorizzato dal Parlamento per finanziare interventi contro il caro energia.

Gli aggiornamenti più recenti riguardano varie misure strategiche: i contributi a fondo perduto per le imprese, il sostegno per la liquidità attraverso prestiti garantiti dallo Stato, i crediti d’imposta per le spese di sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, il sostegno al reddito per i lavoratori autonomi e le partite IVA, moratorie sui finanziamenti e sui mutui per le imprese e le famiglie, il sostegno all’affitto per le attività commerciali.

Queste sono solo alcune delle misure previste dal DL, il quale ha l’obiettivo di aiutare le imprese e le famiglie a far fronte alle difficoltà economiche causate dalla pandemia e sostenere la ripresa economica del Paese.

Nel dettaglio alcune principali novità del Decreto Aiuti quater riguardano:

  1. Conferma dei bonus energia e rateizzazione delle bollette (artt. 1-3)

Al fine di contrastare l’aumento dei prezzi agli effetti dell’incremento dei costi dell’energia, le imprese residenti in Italia potranno richiedere la rateizzazione, in un minimo di 12 ed un massimo di 36 rate mensili, degli importi dovuti a titolo di corrispettivo per la componente energetica di elettricità e gas naturale ed eccedenti l’importo medio contabilizzato, a parità di consumo, nel periodo compreso tra il 01/01/2021 e il 31/12/2021, per i consumi effettuati dal 01/10/2022 al 31/03/2023 e fatturati entro il 30/09/2023, coperta da garanzia statale fino al 90% tramite S.A.C.E.

La rateizzazione decade in caso di inadempimento di due rate anche non consecutive. L’adesione al piano di rateizzazione è alternativa alla fruizione dei crediti d’imposta relativi al terzo trimestre 2022 per le imprese energivore, gasivore e non (art. 1 D.L. n. 176/2022 e art. 1 D.L. n.144/2022).

  1. Superbonus (art. 119, D.L. n. 34/2020) e anticipazioni della Legge di Bilancio 2023 (art.9)

Anticipazione della rimodulazione al 90% per le spese sostenute nel 2023 per i condomini e introduzione della possibilità di accedere, anche per il prossimo anno, al beneficio da parte dei proprietari di singole abitazioni, a condizione che si tratti di prima casa e si trovino sotto una determinata soglia di reddito (15mila euro l’anno innalzandole in base al quoziente familiare).

Il superbonus si applica invece al 110% fino al 31 marzo 2023 per le villette unifamiliari che abbiano completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022. Per i condomini il 110% si applica per chi delibera in assemblea e presenta documenti (Cilas) entro il 25 novembre 2022, mentre diventa del 90% per coloro che non hanno deliberato in assemblea fino ad oggi, in considerazione del decreto aiuti quater.

  1. Norme in materia di procedure di affidamento dei lavori (art. 10)

Il comma 1 dell’art. 10 modifica l’art. 1, comma 1, lett. a), del Dl. n. 32/2019, convertito con Legge n. 55/2019 (cd. Decreto “Sblocca Cantieri”) e prevede che, al fine di rilanciare gli Investimenti pubblici e di facilitare l’apertura dei cantieri per la realizzazione delle Opere pubbliche, per le procedure per le quali i Bandi o gli Avvisi siano pubblicati successivamente al 19/04/2019 e fino al 30/06/2023, i Comuni possano procedere senza il ricorso alle Centrali di committenza o alle Stazioni Uniche appaltanti.

 

Normativa di riferimento:

  • DL 176/2022Decreto Aiuti quater”
  • Legge n. 6 del 13 gennaio 2023

 

FONTI:

https://m.flcgil.it/attualita/pubblicata-in-gazzetta-ufficiale-la-legge-di-conversione-del-decreto-legge-aiuti-quater.flc

https://www.informazionefiscale.it/IMG/pdf/gu.pdf

https://www.mef.gov.it/inevidenza/Approvato-Decreto-aiuti-quater-su-proposta-ministro-Giorgetti/

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2022/11/29/superbonus-abi-soluzione-dl-quater-non-risolutiva_f6069b2c-add6-4f97-ba29-6df3b6e7becb.html

https://www.informazionefiscale.it/decreto-aiuti-quater-novita-testo#d

https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2022/11/19/decreto-aiuti-quater-mappa-novita

https://www.entilocali-online.it/decreto-aiuti-quater-in-g-u-le-misure-di-sostegno-per-contrastare-il-caro-energia-inclusi-interventi-rivolti-anche-agli-enti-locali/

Scambio di auguri natalizi tra Genea ed Handball Lanzara

Si è svolta presso la sede salernitana di Genea Consorzio Stabile, la consueta cerimonia di scambio di auguri per Natale con una delegazione della Genea Handball Lanzara.

Il presidente Grimaldi ha voluto fare di persona gli auguri e i complimenti a tutta la squadra, elogiando il progetto che si conferma vincente ed il lavoro svolto sia dal presidente Sica, sia dal mister Manoilovic, sia dagli atleti e da tutte le componenti il sodalizio, alla luce dei grandi risultati ottenuti fino ad oggi.

Per far sentire la concreta vicinanza alla squadra, hanno partecipato in massa i componenti della famiglia Grimaldi patron dell’azienda Genea, nelle persone di Angelo, Vincenzo, Gaetano e Giuliano , questi ultimi due ex atleti della Genea Handball Lanzara, oltre al presidente Domenico Sica, il mister Nicola Manoilovic, il capitano Antonio Milano, Daniele Munda e Carlo Milano.

Il management di Genea ha ringraziato tutti i membri della squadra, si è dichiarato in grande sintonia con il modello Sica-Manoilovic, esortando i giovani atleti ad applicarlo anche nella vita, il lavoro metodico, duro e soprattutto lo spirito di squadra paga sempre, d’altronde è lo stesso metodo adottato da Genea stessa nella professione.

Comunità Energetiche Rinnovabili nelle aree industriali della provincia di Salerno

Si è tenuto martedì 29 novembre alle 15,30 presso il consorzio ASI di Salerno, ad iniziativa del Presidente Antonio Visconti, un importante workshop sulla

“ISTITUZIONE DELLE COMUNITÀ ENERGETICHE RINNOVABILI NELLE AREE INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI SALERNO“

Ho avuto l’onore di partecipare in qualità di neo Vicepresidente Nazionale di Federesco.

Sono intervenuti Il presidente ASI Salerno dott. Antonio Visconti, rappresentanti di Enel X, Michele Buonomo di Legambiente Nazionale ed altre aziende del territorio.

È stata una ottima iniziativa, tant’è che ha riscontrato il concreto interesse di oltre 50 aziende presenti, che si sono dette intenzionate ad esplorare il percorso che individua le comunità energetiche come strumento di abbattimento dei consumi e dei costi in capo alle aziende, che inevitabilmente si ribaltano sul consumatore finale.

Per quanto riguarda noi con Federesco, abbiamo rimarcato la disponibilità a dare una concreto supporto di carattere tecnico affinchè si individuino le migliori pratiche per portare al varo di una delle prime comunità energetiche rinnovabili industriali in Italia.

GENEA al fianco di cittadini e imprese per le comunità energetiche rinnovabili

GENEA al fianco di cittadini e imprese per le comunità energetiche rinnovabili: in arrivo il decreto non solo per i condomini, ma anche per le industrie

Le CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) sono state introdotte dall’art. 42-bis “Decreto Milleproroghe” n. 162 del 30 dicembre 2019, già previste dalla Direttiva Europea RED II 2018/2001/UE con l’obiettivo di disciplinare la promozione delle fonti rinnovabili in prospettiva della decarbonizzazione prevista per il 2030 e di diffondere l’adozione di fonti energetiche rinnovabili. Nonostante l’Italia non abbia ancora promulgato la legge nazionale per il recepimento della Direttiva sulle energie rinnovabili RED II 2018/2001/UE e della Direttiva sul mercato interno dell’energia elettrica Direttiva 2019/944/UE, ha comunque avviato una fase di sperimentazione sulla prima: tra le varie misure adottate dal governo italiano, incluse nel Decreto Rilancio (DL n. 34/2020), per promuovere la diffusione delle CER troviamo il DL n. 34 del 19/05/2020, convertito in legge n. 77 del 17/07/2020, che, agli artt. 119-121, introduce una detrazione pari al 110% delle spese relative a specifici interventi di efficienza energetica e di misure antisismiche sugli edifici (cosiddetto “Superbonus”).

Le CER sono identificate come soggetti giuridici a pieno titolo, costituite da privati cittadini, enti, imprese e industrie che si uniscono con lo scopo principale di generare, condividere e scambiare energia autoprodotta con impianti locali, alimentati da fonti di energia rinnovabile.

In questo senso le CER potrebbero contribuire a raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Promuovere l’accettazione pubblica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili a livello decentralizzato;
  • Promuovere l’efficienza energetica a tutti i livelli;
  • Promuovere la partecipazione al mercato di utenti che altrimenti non sarebbero stati in grado di farlo;
  • Consentire la fornitura di energia a prezzi accessibili;
  • Combattere la vulnerabilità e la povertà energetica, riducendo i costi di fornitura dell’energia e i consumi e promuovendo l’efficienza energetica.

Le CER si prefigurano, nel particolare momento storico che stiamo attraversando, come uno strumento molto efficace e concreto per contrastare il caro bollette, l’emergenza climatica e la crisi energetica in atto. A tal proposito il  ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha dichiarato che a breve sarà avviata la consultazione pubblica per un rapido avvio del nuovo decreto che possa incentivare e promuovere le CER come soluzione per la diffusione delle energie rinnovabili. Infatti, come ampiamente dimostrato dalla crisi economica e sanitaria legata alla diffusione pandemica del virus SARS-CoV-2, l’impatto dell’uomo sull’ambiente trova i propri effetti ad ogni livello di osservazione e la progressiva attivazione delle comunità locali, attraverso processi partecipativi legati alla rigenerazione economica, lasciano intravedere una concreta possibilità di rinascita e sviluppo di carattere sociale ed energetico: la transizione energetica diventa un’opportunità per definire nuovi modelli di produzione e per adottare nuovi modelli comportamentali maggiormente sostenibili.

La dimensione comunitaria delle CER potrebbe rappresentare il giusto ecosistema in termini di dimensioni e di obiettivi condivisi, tale da ristabilire una relazione con l’ambiente circostante a partire dall’impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili. Questo approccio consentirebbe la realizzazione di una rete economica e sociale sostenibile per le presenti e per le future generazioni all’insegna dell’innovazione tecnologica e socio-economica e della condivisione dell’energia rinnovabile: i territori con i loro cittadini e le loro impresse saranno i protagonisti di una nuova realtà decarbonizzata, decentrata e democratica.

 

Normativa di riferimento:

  • Decreto-legge 162/19 L’art. 42 bis introduce le Comunità energetiche rinnovabili previste dalla Direttiva Europea RED II (2018/2001/UE).
  • Delibera 318/2020/R/eel dell’ARERA che disciplina le modalità e la regolazione economica dell’energia elettrica condivisa a livello di edificio (AUC) o dalle Comunità energetiche rinnovabili (CER)
  • DM 16 settembre 2020 del MiSE fissa gli incentivi per la remunerazione degli impianti a fonti rinnovabili inseriti nelle configurazioni sperimentali di autoconsumo collettivo e CER, in attuazione dell’articolo 42-bis, comma 9, del decreto-legge n. 162/2019, convertito dalla legge n. 8/2020
  • Decreto Legislativo n.199 dell’8 novembre 2021, che attua la Direttiva UE 11/12/2018, n. 2001.
  • GSE – REGOLE TECNICHE 4/4/2022 per l’accesso al servizio di valorizzazione e incentivazione dell’energia elettrica condivisa nelle CER.

 

FONTI VARIE:

https://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-volumi/2020/guida_comunita-energetiche.pdf

https://www.autoconsumo.gse.it/

https://www.greenme.it/ambiente/energia/comunita-energetiche-pronto-decreto/

https://www.qualenergia.it/articoli/comunita-energetiche-rinnovabili-decreto-incentivi-pronto/

https://www.mite.gov.it/comunicati/comunita-energetiche-pichetto-breve-consultazione-pubblica-su-nuovo-decreto

https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/sblocchiamo-le-comunita-energetiche/

https://www.edilportale.com/news/2022/11/ambiente/comunit%C3%A0-energetiche-rinnovabili-a-breve-le-regole-per-incentivarle_91394_52.html

https://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/decreto-comunita-energetiche/

https://www.nextville.it/news/49864/comunit-energetiche-rinnovabili-arriva-il-decreto/

 

“Comuni rinnovabili 2022” giunge al termine

Si conclude l’evento di Legambiente Campania “Comuni rinnovabili 2022” al quale il Dott. Angelo Grimaldi, Presidente di Genea Consorzio Stabile, ha partecipato in qualità di relatore.

Nel corso del suo intervento, il Presidente, ha illustrato gli interventi di efficientamento energetico che Genea sta proponendo da anni per il contrasto alle problematiche collegate al cambiamento climatico, passando poi all’importanza della transizione energetica e all’eccessiva impermeabilizzazione del suolo e del consumo dell’ambiente in generale; collegandosi così all’erosione dei costoni rocciosi e agli interventi di risanamento e consolidamento effettuati da Genea in questi ultimi.

Infine Genea ha premiato il comune di Cicerale per essersi classificato al terzo posto per i comuni “100% Rinnovabili Elettrici” ovvero una classifica stilata per i comuni della regione Campania che ricavano tutto (o in parte) del fabbisogno elettrico da energie rinnovabili quali il fotovoltaico, l’eolico o il geotermico.

 

Guarda il video dell’intervento:

Scarica la presentazione dell’evento

Genea a Comuni Rinnovabili 2022

Genea è lieta di essere stata invitata alla nuova edizione del Rapporto di Legambiente Campania Comuni Rinnovabili 2022 nell’ambito del Forum Energia e Clima il prossimo 16 novembre.

Sarà presente fra i relatori il Dott. Angelo Grimaldi, Presidente di Genea Consorzio Stabile, per analizzare la situazione campana in relazione agli obiettivi del PNRR e ai più ambiziosi obiettivi europei di lotta alla decarbonizzazione.

Dal 2019 il Forum Clima ed Energia di Legambiente Campania racconta il tema delle energie rinnovabili nel nostro territorio. Un momento per approfondire, numeri alla mano, lo stato dell’arte sulla diffusione dei nuovi impianti e sulla produzione di energia da fonti rinnovabili in Campania, descrivendo le diverse tecnologie, monitorando i cambiamenti e il loro sviluppo nel tempo.

Si svolgerà a Napoli presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche Polo delle Scienze Umane e Sociali – Sala convegni (6°Piano), Via Cardinale Guglielmo Sanfelice 8

Genea ad Ecomondo 2022 – KeyEnergy

Si conclude questa edizione di Ecomondo, ringraziamo Federesco con cui abbiamo condiviso lo stand e tutti i numerosi visitatori.
La mission del Consorzio Genea a KeyEnergy è stata quella di aiutare le imprese e gli enti pubblici ad ottimizzare le risorse energetiche, migliorando l’efficienza energetica negli edifici e nei processi industriali.

Ecco le immagini dello staff di Genea che ha esposto ad Ecomondo assieme a Federesco, la federazione italiana delle Esco :

 

Genea sarà ancora una volta ad Ecomondo 2022 a Rimini

GENEA sarà presente come espositore ad Ecomondo a Rimini in Key Energy dal 8 al 11 novembre PADIGLIONE D7 STAND 183

Ecomondo è l’evento di riferimento in Europa, per l’innovazione tecnologica e industriale, che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile.

Aiutia le aziende a diventare leader mondiali nell’innovazione, favorendo lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale innovativo e sostenibile.

Mette in contatto le imprese con i più qualificati buyer nazionali e internazionali e lavoriamo tutto l’anno con una community profilata e con i massimi esperti dell’economia circolare.

Ecomondo è l’unica piattaforma in Europa ad offrire un ampio programma di conferenze, workshop e seminari volti a presentare evidenze e nuovi trend, nazionali ed internazionali, legati all’economia circolare nelle diverse filiere, dall’ edilizia al packaging, dall’elettronica all’automotive.

 

PNRR: la misura “Parco Agrisolare” offre nuove opportunità per l’agricoltura

Il 22 agosto 2022 il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali ha pubblicato le modalità di presentazione delle richieste di accesso per la realizzazione di impianti fotovoltaici da installare su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale nell’ambito della misura PNRR “Parco Agrisolare”

La misura è inserita nella Missione 2 “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente 1 “Economia circolare e agricoltura sostenibile”, ed è finalizzata a sostenere gli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori.

Obiettivo finale della misura è quello di promuovere l’installazione di pannelli fotovoltaici con una nuova capacità di generazione di 375.000 Kw da energia solare.
Alla misura sono destinati 1,5 miliardi di euro a valere sul PNRR, così suddivisi:

  • 1.200 milioni per gli interventi realizzati dalle aziende agricole attive nella produzione agricola primaria;
  • 150 milioni per gli interventi realizzati dalle aziende agricole attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli;
  • 150 milioni per gli interventi realizzati da aziende attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli.

Un importo pari almeno al 40% delle risorse complessive è destinato al finanziamento di progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Le domande di accesso agli incentivi dovranno essere presentate attraverso il portale messo a disposizione dal Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. accessibile dall’Area clienti.

Il caricamento delle proposte sarà possibile dalle ore 12.00 del 27 settembre fino alle ore 12.00 del 27 ottobre 2022.

Le agevolazioni saranno concesse mediante una procedura a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

GENEA Consorzio Stabile può supportare le aziende interessate curando tutto l’iter per ottenere il finanziamento, dalla progettazione alla presentazione del progetto ed installazione degli impianti.