Agenda Tecnica – Piccoli borghi: un accordo tra Confcooperative e Genea Consorzio per la riqualificazione dei borghi campani

Agenda Tecnica il 31 agosto scorso ha dedicato un articolo all’importante accordo siglato tra Confcooperative e Genea Consorzio Stabile.

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Efficientamento e riqualificazione dei borghi in Campania.
Siglato un importante accordo tra Confooperative e Genea Consorzio Stabile a favore di piccoli borghi italiani.

Mettere a punto strategie condivise per il concreto risparmio energetico nelle cooperative edilizie e definire criteri per incentivare il ripopolamento dei piccoli borghi italiani, questo il tema dell’incontro preliminare del 27 giugno scorso, tenutosi a Roma presso la Sede Nazionale di Confcooperative, tra il Direttore Generale di Confcooperative Habitat dott. Antonio Perruzza, e il Presidente del consiglio direttivo di Genea Consorzio Stabile dott. Angelo Grimaldi. In quella sede il direttore Perruzza ha sottolineato, in particolar modo, l’importanza di un protocollo che parta dai territori.

 I punti essenziali dell’accordo, possono così riassumersi:

1. l’efficientamento energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili, sostenendo tali organizzazioni in tutte le fasi, dall’audit energetico iniziale alla realizzazione degli interventi, fino all’entrata in esercizio degli impianti; la collaborazione è estesa anche a progetti di riqualificazione urbana, monitoraggio normativo per l’ottenimento di finanziamenti e in linea generale a:
attività preliminari di analisi, studio, pianificazione e informazione/formazione nell’ambito del programma di efficientamento;
successive attività, tra cui la progettazione e la realizzazione di interventi di incremento dell’efficienza energetica e di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
– attività di gestione e manutenzione degli interventi;
– implementazione e supporto per progetti di riqualificazione urbana, ricerca di opportunità di Finanziamento, la due diligence ed asseverazione di progetti;
– per la sostenibilità, intesa nel più ampio senso del termine e la coesione sociale, anche mediante l’attrezzare e il riorganizzare gli spazi limitrofi agli insediamenti urbani in favore dell’integrazione delle attività sociali, per riappropriarsi dello stile di comunità.
2. concreto risparmio al cittadino limitando le emissioni climalteranti in atmosfera, contribuendo a dare impulso all’economia dei piccoli borghi ed al loro ripopolamento.

L’accordo, siglato dal presidente c.d. di Genea dott. Angelo Grimaldi con il dott. Antonio Borea in rappresentanza dell’Unione regionale Confcooperative e con l’arch. Antonio Gesummaria presidente di Confcooperative Habitat Campania segna un passo importante per il conferimento di una nuova e migliore qualificazione del territorio.

I firmatari del protocollo d’intesa, proporranno a breve un progetto pilota per l’efficientamento e riqualificazione urbana dei piccoli borghi in Regione Campania. Il progetto pilota si porrà come modello replicabile a livello nazionale.

geneaGenea Consorzio Stabile è una ESCO con il compito di elaborare studi e sistemi di efficientamento energetico e di realizzarli con la propria struttura sia come lavori relativi ai cappotti termici degli edifici, agli infissi a risparmio energetico, agli impianti con pannelli solari e altri sistemi, ma anche dal punto di vista finanziario accollandosi la bolletta energetica degli edifici per un numero di anni, in cambio di interventi di efficientamento e di un canone per gli anni della convenzione.

La confederazione cooperative italiane, Confcooperative, è la principale organizzazione di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo e delle imprese sociali italiane.

Confcooperative Habitat riunisce le imprese cooperative edilizie di abitazione e i loro consorzi attivi nell’ambito dei servizi alla casa con il compito di rappresentarne gli interessi nei confronti di istituzioni, enti e organismi nazionali e comunitari e garantire l’assistenza e i servizi necessari allo sviluppo delle imprese cooperative del settore residenziale.

Risorgimento Nocerino: Arrivano efficientamento e riqualificazione dei borghi in Campania

Il giornale online Risorgimento Nocerino ha dedicato un articolo il 31 agosto 2018 in merito alla riqualificazione dei borghi in Campania.

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Mettere a punto strategie condivise per il concreto risparmio energetico nelle cooperative edilizie e definire criteri per incentivare il ripopolamento dei piccoli borghi italiani, questo il tema dell’incontro preliminare del 27 giugno scorso, tenutosi a Roma presso la sede nazionale di Confcooperative, tra il direttore generale di Confcooperative Habitat, dottor Antonio Perruzza, e il presidente del consiglio direttivo di Genea Consorzio Stabile, dottor Angelo Grimaldi.

In quella sede il direttore Perruzza ha sottolineato, in particolar modo, l’importanza di un protocollo che parta dai territori, e così nei giorni scorsi il nuovo incontro per la definizione dei punti essenziali dell’accordo, tra cui l’efficientamento energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili, sostenendo tali organizzazioni in tutte le fasi, dall’audit energetico iniziale alla realizzazione degli interventi, fino all’entrata in esercizio degli impianti. La collaborazione è estesa anche a progetti di riqualificazione urbana, monitoraggio normativo per l’ottenimento di finanziamenti e in linea generale ad attività preliminari di analisi, studio, pianificazione e informazione/formazione nell’ambito del programma di efficientamento; a successive attività, tra cui la progettazione e la realizzazione di interventi di incremento dell’efficienza energetica e di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; ad attività di gestione e manutenzione degli interventi; all’mplementazione e supporto per progetti di riqualificazione urbana, ricerca di opportunità di finanziamento e la due diligence ed asseverazione di progetti.

Ancora, per la sostenibilità, intesa nel più ampio senso del termine e la coesione sociale, anche mediante l’attrezzare e il riorganizzare gli spazi limitrofi agli insediamenti urbani, in favore dell’integrazione delle attività sociali per riappropriarsi dello stile di comunità. Si vuole realizzare un concreto risparmio al cittadino limitando le emissioni climalteranti in atmosfera, contribuendo a dare impulso all’economia dei piccoli borghi ed al loro ripopolamento. L’accordo, siglato dal presidente del consiglio direttivo di Genea dottor Angelo Grimaldi, con il dottor Antonio Borea in rappresentanza dell’Unione regionale Confcooperative e con l’architetto Antonio Gesummaria presidente di Confcooperative Habitat Campania, segna un passo importante per il conferimento di una nuova e migliore qualificazione del territorio. Grande soddisfazione espressa dai firmatari che proporranno a breve un progetto pilota per l’efficientamento e riqualificazione urbana dei piccoli borghi in Regione Campania, con l’intento di renderlo replicabile a livello nazionale.

Genea sigla accordo con Confcooperative per efficientamento e riqualificazione dei borghi in Campania

Nel mese di agosto Genea Consorzio Stabile ha siglato un importante accordo con Confcooperative Unione Regione Campania e Confcooperative Habitat Campania.

Mettere a punto strategie condivise per il concreto risparmio energetico nelle cooperative edilizie e definire criteri per incentivare il ripopolamento dei piccoli borghi italiani, questo il tema dell’incontro preliminare del 27 giugno scorso,  tenutosi a Roma presso la Sede Nazionale di Confcooperative , tra il Direttore Generale di Confcooperative Habitat dott. Antonio Perruzza, e il Presidente del consiglio direttivo di Genea Consorzio Stabile dott. Angelo Grimaldi.  In quella sede il direttore Perruzza ha sottolineato, in particolar modo, l’importanza di un protocollo che parta dai territori, e così nei giorni scorsi il nuovo incontro per la definizione dei punti essenziali dell’accordo, tra cui :

  1. l’efficientamento energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili, sostenendo tali organizzazioni in tutte le fasi, dall’audit energetico iniziale alla realizzazione degli interventi, fino all’entrata in esercizio degli impianti, la collaborazione è estesa anche a progetti di riqualificazione urbana, monitoraggio normativo per l’ottenimento di finanziamenti e in linea generale a:
    • attività preliminari di analisi, studio, pianificazione e informazione/formazione nell’ambito del programma di efficientamento ;
    • successive attività, tra cui la progettazione e la realizzazione di interventi di incremento dell’efficienza energetica e di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
    • attività di gestione e manutenzione degli interventi;
    • implementazione e supporto per progetti di riqualificazione urbana, ricerca di opportunità di Finanziamento e la due diligence ed asseverazione di progetti.
    • per la sostenibilità, intesa nel più ampio senso del termine e, la coesione sociale anche mediante l’attrezzare e il riorganizzare gli spazi limitrofi agli insediamenti urbani , in favore dell’integrazione delle attività sociali per riappropriarsi dello stile di comunità.
  2. concreto risparmio al cittadino limitando le emissioni climalteranti in atmosfera, contribuendo a dare impulso all’economia dei piccoli borghi ed al loro ripopolamento.

L’accordo, siglato dal presidente c.d.  di Genea dott. Angelo Grimaldi con il dott. Antonio Borea in rappresentanza dell’Unione regionale Confcooperative e con l’arch. Antonio Gesummaria presidente di Confcooperative Habitat Campania segna un passo importante per il conferimento di una nuova e migliore qualificazione del territorio. Grande soddisfazione espressa dai firmatari  che proporranno a breve un progetto pilota per l’efficientamento e riqualificazione urbana dei piccoli borghi in Regione Campania, con l’intento di renderlo replicabile a livello nazionale.

La confederazione cooperative italiane, Confcooperative, è la principale organizzazione di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo e delle imprese sociali italiane.

Confcooperative Habitat riunisce le imprese cooperative edilizie di abitazione e i loro consorzi attivi nell’ambito dei servizi alla casa con il compito di rappresentarne gli interessi nei confronti di istituzioni, enti e organismi nazionali e comunitari e garantire l’assistenza e i servizi necessari allo sviluppo delle imprese cooperative del settore residenziale.

Nelle isole minori solo 1% dell’energia è rinnovabile

Le 20 isole minori italiane hanno potenzialità di produzione da rinnovabili particolarmente elevate, ma non vengono sfruttute, questo evidenzia il secondo dossier “Isole sostenibili” di Legambiente.

In nessuna isola minore i consumi elettrici soddisfatti con fonti pulite superano il 4% del totale, mentre nel resto d’Italia si è oltre il 32%. Nel complesso, la media della copertura del fabbisogno con fonti energetiche rinnovabili è inferiore all’1%; l’eolico è presente solo a Pantelleria con due micro generatori.

L’organizzazione ambientalista prende in esame 20 isole abitate e non connesse alla rete elettrica nazionale: Capraia, Capri, Levanzo, Favignana, Marettimo, l’Isola del Giglio, le Tremiti, Lampedusa, Linosa, Pantelleria, Salina, Lipari, Stromboli, Panarea, Vulcano, Alicudi, Filicudi, Ponza, Ventotene e Ustica. L’analisi, oltre all’elettricità, riguarda la gestione dei rifiuti, l’approvvigionamento d’acqua e la mobilità.

Per quanto concerne i rifiuti, la raccolta differenziata si attesta in media al 29% e potrebbe essere raddoppiata, anche con sistemi di raccolta e riciclo in loco per alcune filiere. Solo Pantelleria, Ventotene e Capri – osserva Legambiente – superavano nel 2016 la media nazionale del 52,5%. Sul fronte delle risorse idriche, “occorre ridurre i consumi, recuperando gli sprechi e le perdite di rete che sono in media del 40%”, sottolinea l’organizzazione. Tre quarti delle nostre isole minori, inoltre, non hanno alcun sistema di trattamento delle acque reflue.

Per affrontare queste criticità e affrettare il passo del cambiamento, Legambiente propone di creare presso il ministero dell’Ambiente una cabina di regia per accompagnare ogni isola nella realizzazione degli obiettivi che riguardano l’energia, i rifiuti, l’acqua e la mobilità sostenibile.

(fonte ANSA)

Overshoot Day, da oggi abbiamo già sfruttato tutte le risorse disponibili per il 2018 del pianeta

Allarme consumi: le risorse naturali della terra per il 2018 sono già finite. Per soddisfare la domanda di risorse naturali occorrerebbero due pianeta Terra.

La popolazione mondiale ha consumato tutte le risorse terrestri – alimentari ed energetiche – disponibili per il 2018. È quanto reso noto nell’Earth Overshoot Day, che quest’anno ricade proprio oggi, il primo agosto e riporta dati particolarmente allarmanti. A calcolare la data della giornata, che ogni anno ricorre prima poiché aumentano i consumi mondiali di natura, è il Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale.

I costi del sovrasfruttamento del nostro pianeta purtroppo sono sempre più evidenti: deforestazione, siccità, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera che alimenta il cambiamento climatico.

Nel mondo però non tutti attingono alle risorse disponibili nella stessa misura: se l’intera popolazione globale vivesse come gli statunitensi, servirebbero 5 Terre per soddisfarne i bisogni; 4,1 terre se tutti avessero lo stile di vita degli australiani, 3,3 dei russi, 3 dei tedeschi. L’Italia, nella classifica dei più voraci di natura, è decima: se tutti vivessero come noi italiani, servirebbero 2,6 pianeti per alimentarsi. Quindi a consumare sempre di più sono i paesi maggiormente sviluppati, si stima infatti che l’86% degli abitanti del mondo vive in un paese che è in debito ecologico.

Global Footprint Network lancia l’hashtag #MoveTheDate che noi di Cardine srl condividiamo appieno perchè riteniamo sia importante “porre fine a questo schema ecologico se l’umanità è intenzionata a prosperare”.

Dall’Europa miglioramenti della prestazione energetica degli edifici

Approda nella Gazzetta europea, per entrare in vigore oggi, 9 luglio 2018 l’aggiornamento della direttiva 2010/31/UE sull’efficienza energetica in edilizia che punta alla decarbonizzazione degli immobili al 2050.

La direttiva 30 maggio 2018, n.2018/844/Ue ha aggiornato la direttiva madre del 2010 per affrontare le nuove sfide di COP21 ( Protocollo Onu sul clima di dicembre 2015) e dare una spinta alla costruzione di un parco immobili europeo a basse emissioni di carbonio.
Le norme intendono impegnare gli stati membri ad approvare misure tese a raggiungere l’obiettivo di lungo termine relativo alle emissioni di gas a effetto serra e a decarbonizzare il parco immobiliare, cui è riconducibile circa il 36% di tutte le emissioni di CO2 nell’Unione.
Il target al 2050 è quello di ridurre le emissioni nella Ue dell’80/85% rispetto ai livelli del 1990.
L’imposizione di strategie di ristrutturazione a lungo termine, la previsione di requisiti tecnici di alta efficienza negli edifici nuovi, lo spazio a un quadro comune per la predisposizione degli edifici all’intelligenza, sono disposizioni che dovrebbero portare a un costante miglioramento degli edifici dell’Unione.
Viene anche leggermente modificata la direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica spostando più coerentemente nella direttiva del 2010 le disposizioni sulle strategie di ristrutturazione a lungo termine ivi previste.
La direttiva va recepita entro il 10 marzo 2020.

Leggi la direttiva

Evento “Geotermia a bassa entralpia” Fotogallery

Genea Consorzio Stabile e la sua consorziata Cardine s.r.l. hanno partecipato al convegno sulla geotermia in qualità di esperti e sponsor tecnici dell’evento.

Si è tenuto il 28 giugno a Roma al centro congressi Frentani l’innovativo evento nazionale “Geotermia a bassa entralpia” organizzato dall’Ordine Nazionale dei Geologi e a quello regionale del Lazio. La geotermia risulta essere un ottimo sistema per ottenere raffrescamento e riscaldamento di ambienti, attingendo da una fonte rinnovabile inesauribile e sempre costante.

Genea Consorzio offrirà, insieme agli altri sistemi di risparmio energetico che già mette a sistema, anche la possibilità di provare gli impianti geotermici, per dare impulso a queste tecniche e diffonderle quanto più possibile.  Inoltre attraverso il consorzio Genea è possibile ottenere incentivi fiscali previsti nel conto termico, infatti Genea si occupa degli adempimenti progettuali e operativi necessari per richiedere gli incentivi, e segue aziende, enti e privati per l’assegnazione degli stessi.

Ecco le immagini dell’evento:

ConoscereGeologia “Geotermia a Bassa Entalpia, l’energia rinnovabile con numerosi vantaggi per l’uomo e l’ambiente”

Lo sfruttamento della geotermia quale fonte energetica rinnovabile ed ecosostenibile sarà il tema del convegno che si terrà a Roma il prossimo giovedì 28 giugno. Esperti e consulenti del settore come Genea Consorzio Stabile, saranno presenti al convegno.

Lo sfruttamento della geotermia quale fonte energetica rinnovabile ed ecosostenibile, i suoi benefici, gli incentivi finanziari per chi investe in energie rinnovabili e le normative di settore nazionali e regionali saranno i temi che del Convegno Nazionale: “Geotermia a Bassa Entalpia“ che si terrà a Roma il prossimo 28 giugno presso il Centro Congressi Frentani

Organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Lazio e la Fondazione Centro Studi del CNG, sarà l’occasione per i geologi di spiegare in che modo l’energia geotermica, che sfrutta il calore naturale provieniente direttamente dalla Terra, potrebbe soddisfare il 50% dei consumi energetici.

In particolare la geotermia a bassa entalpia (ossia a basse temperature), a differenza di quella ad alta entalpia, non serve per produrre elettricità, ma per riscaldare e raffreddare, con altissima efficienza, abitazioni e strutture grazie all’utilizzo di pompe di calore geotermiche. Si tratta di una fonte di energia rinnovabile che ha numerosi vantaggi per l’uomo e per l’ambiente, quali:

  1. zero emissioni di anidride carbonica dannosa per la salute delle persone;
  2. non si esaurisce come i combustibili fossili;
  3. rende più autonomi perchè non è soggetta a variazioni metereologiche, ma risulta sempre estraibile;
  4. risparmio fino all’80% dei costi di esercizio;
  5. indipendenza dall’aumento dei prezzi, dei costi del riscaldamento e della produzione di energia elettrica.

Al Convegno Nazionale “Geotermia a Bassa Entalpia“ parteciperanno, in qualità di esperti e consulenti del settore, il Consorzio Genea e la sua consorziata Cardine srl”due facce della stessa medaglia”, come spiega il Presidente del Consiglio Direttivo Genea Consorzio Stabile, il Dr. Angelo Grimaldi: ”Il Consorzio Genea si occupa di efficienza energetica e di sistemi di riqualificazione per Pubbliche Amministrazioni e privati.  Impianti industriali e complessi abitativi, come condomini e strutture alberghiere, possono essere supportati per ridurre i consumi energetici e quindi ridurre emissioni di CO2 e gas serra, oltre ad avere la possibilità di accedere ad incentivi utili a sviluppare gli interventi”, …. ”la sua consorziata Cardine srl,  invece,” – spiega sempre il Dr. Grimaldi, – ”affiancandosi con esperti geologi, si occupa di indagini nel sottosuolo e di studi idrogeologici per l’individuazione di siti idonei per la realizzazione di pozzi geotermici”.

Un gruppo, si direbbe, ”perfetto”, quello del CONSORZIO GENEA, che con l’efficienza energetica aiuta e contribuisce a diminuire le immissioni di gas nocivi in atmosfera, contribuendo a ridurre il rischio derivante da cambiamenti climatici che sono alla base dei dissesti idrogeologici sui quali CARDINE SRL è impegnata.

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Tratto da ConoscereGeologia.it del 25/06/2018

Agenda Tecnica “Geotermia a bassa entralpia, convegno nazionale”

Convegno Nazionale “GEOTERMIA A BASSA ENTALPIA”
28 giugno 2018 – ROMA
a cura de Consiglio Nazionale Geologi e Ordine Geologi Lazio

Il Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Lazio, organizza il Convegno Nazionale: “Geotermia a Bassa Entalpia“.

L’obiettivo dell’evento è di illustrare, con relatori del mondo della ricerca, delle istituzioni, delle imprese e delle professioni, cosa è la geotermia a bassa entalpia, che a differenza di quella ad alta temperatura non serve per produrre elettricità ma per riscaldare e raffrescare con altissima efficienza strutture di qualsiasi dimensione e tipologia d’uso.

Il convegno è rivolto ai professionisti, agli amministratori pubblici, ai decisori politici, al mondo delle imprese.

Verrà sottolineato come la professione del geologo ha un ruolo fondamentale nella progettazione e realizzazione di questo tipo di impianti, si farà il punto sullo stato dell’arte e si divulgheranno le conoscenze tecnico-scientifiche e giuridico-amministrative.

Si parlerà anche delle opportunità di finanziamento per le imprese che investono in energie rinnovabili, esempi di intervento nel settore pubblico-privato corredate da analisi costi-benefici, la qualificazione delle imprese per la realizzazione del campo di geoscambio.

Conclude la giornata, una tavola rotonda con i rappresentanti di enti ed istituzioni del settore.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione
APC: Il Convegno è in fase di accreditamento per il rilascio di n. 7 crediti formativi

(fonte: CNG)

Agenda Tecnica segnala:

Partecipano al Convegno Nazionale, in qualità di esperti e consulenti del settore:

GENEA CONSORZIO STABILE

Consorzio Genea si occupa di efficienza energetica e di sistemi di riqualificazione per pubbliche amministrazioni e privati. Impianti industriali, complessi abitativi come condomini e strutture alberghiere possono essere supportati con le seguenti attività:

  • Riduzione dei consumi energetici
    Risparmio di energia
    Riduzione delle emissioni di CO2 e di gas serra
    Accesso ad incentivi utili a sviluppare gli interventi

GENEA CONSORZIO STABILE – SALERNO – www.geneaconsorzio.it

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fonte Agenda Tecnica – 20/06/2018

Genea al Convegno Nazionale “Geotermia a Bassa Entalpia”

Genea Consorzio Stabile sarà a Roma all’evento organizzato dal Consiglio Nazionale dei Geologi, in collaborazione con l’Ordine dei Geologi del Lazio sulla Geotermia.

L’obiettivo dell’evento è di illustrare, con autorevoli relatori, cosa è la geotermia a bassa entalpia, che a differenza di quella ad alta temperatura non serve per produrre elettricità ma per riscaldare e raffrescare con altissima efficienza strutture di qualsiasi dimensione e tipologia d’uso.

Genea Consorzio si occupa di efficienza energetica e di sistemi di riqualificazione per pubbliche amministrazioni e privati. Impianti industriali, complessi abitativi come condomini e strutture alberghiere possono trarre grandi vantaggi da un progetto energetico e Genea può supportare le seguenti attività:

  1. Ridurre i consumi e gli sprechi
  2. Risparmiare energia
  3. Ridurre le emissioni di CO2 e di gas serra
  4. Ottenere incentivi utili a sviluppare con maggiore facilità gli interventi

Il convegno è rivolto ai professionisti, agli amministratori pubblici, ai decisori politici, al mondo delle imprese.

Verrà sottolineato come la professione del geologo ha un ruolo fondamentale nella progettazione e realizzazione di questo tipo di impianti, senza il quale il lavoro di ingegneri, periti e geometri rischia di essere viziato da errori non correggibili in corso d’opera.

Scarica il programma provvisorio

 

INFO

Geotermia a Bassa Entalpia
28 GIUGNO 2018
Centro Congressi Frentani
Via dei Frentani n. 4 – Roma