GENEA al fianco di cittadini e imprese per le comunità energetiche rinnovabili

GENEA al fianco di cittadini e imprese per le comunità energetiche rinnovabili: in arrivo il decreto non solo per i condomini, ma anche per le industrie

Le CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) sono state introdotte dall’art. 42-bis “Decreto Milleproroghe” n. 162 del 30 dicembre 2019, già previste dalla Direttiva Europea RED II 2018/2001/UE con l’obiettivo di disciplinare la promozione delle fonti rinnovabili in prospettiva della decarbonizzazione prevista per il 2030 e di diffondere l’adozione di fonti energetiche rinnovabili. Nonostante l’Italia non abbia ancora promulgato la legge nazionale per il recepimento della Direttiva sulle energie rinnovabili RED II 2018/2001/UE e della Direttiva sul mercato interno dell’energia elettrica Direttiva 2019/944/UE, ha comunque avviato una fase di sperimentazione sulla prima: tra le varie misure adottate dal governo italiano, incluse nel Decreto Rilancio (DL n. 34/2020), per promuovere la diffusione delle CER troviamo il DL n. 34 del 19/05/2020, convertito in legge n. 77 del 17/07/2020, che, agli artt. 119-121, introduce una detrazione pari al 110% delle spese relative a specifici interventi di efficienza energetica e di misure antisismiche sugli edifici (cosiddetto “Superbonus”).

Le CER sono identificate come soggetti giuridici a pieno titolo, costituite da privati cittadini, enti, imprese e industrie che si uniscono con lo scopo principale di generare, condividere e scambiare energia autoprodotta con impianti locali, alimentati da fonti di energia rinnovabile.

In questo senso le CER potrebbero contribuire a raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Promuovere l’accettazione pubblica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili a livello decentralizzato;
  • Promuovere l’efficienza energetica a tutti i livelli;
  • Promuovere la partecipazione al mercato di utenti che altrimenti non sarebbero stati in grado di farlo;
  • Consentire la fornitura di energia a prezzi accessibili;
  • Combattere la vulnerabilità e la povertà energetica, riducendo i costi di fornitura dell’energia e i consumi e promuovendo l’efficienza energetica.

Le CER si prefigurano, nel particolare momento storico che stiamo attraversando, come uno strumento molto efficace e concreto per contrastare il caro bollette, l’emergenza climatica e la crisi energetica in atto. A tal proposito il  ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha dichiarato che a breve sarà avviata la consultazione pubblica per un rapido avvio del nuovo decreto che possa incentivare e promuovere le CER come soluzione per la diffusione delle energie rinnovabili. Infatti, come ampiamente dimostrato dalla crisi economica e sanitaria legata alla diffusione pandemica del virus SARS-CoV-2, l’impatto dell’uomo sull’ambiente trova i propri effetti ad ogni livello di osservazione e la progressiva attivazione delle comunità locali, attraverso processi partecipativi legati alla rigenerazione economica, lasciano intravedere una concreta possibilità di rinascita e sviluppo di carattere sociale ed energetico: la transizione energetica diventa un’opportunità per definire nuovi modelli di produzione e per adottare nuovi modelli comportamentali maggiormente sostenibili.

La dimensione comunitaria delle CER potrebbe rappresentare il giusto ecosistema in termini di dimensioni e di obiettivi condivisi, tale da ristabilire una relazione con l’ambiente circostante a partire dall’impiego di energia proveniente da fonti rinnovabili. Questo approccio consentirebbe la realizzazione di una rete economica e sociale sostenibile per le presenti e per le future generazioni all’insegna dell’innovazione tecnologica e socio-economica e della condivisione dell’energia rinnovabile: i territori con i loro cittadini e le loro impresse saranno i protagonisti di una nuova realtà decarbonizzata, decentrata e democratica.

 

Normativa di riferimento:

  • Decreto-legge 162/19 L’art. 42 bis introduce le Comunità energetiche rinnovabili previste dalla Direttiva Europea RED II (2018/2001/UE).
  • Delibera 318/2020/R/eel dell’ARERA che disciplina le modalità e la regolazione economica dell’energia elettrica condivisa a livello di edificio (AUC) o dalle Comunità energetiche rinnovabili (CER)
  • DM 16 settembre 2020 del MiSE fissa gli incentivi per la remunerazione degli impianti a fonti rinnovabili inseriti nelle configurazioni sperimentali di autoconsumo collettivo e CER, in attuazione dell’articolo 42-bis, comma 9, del decreto-legge n. 162/2019, convertito dalla legge n. 8/2020
  • Decreto Legislativo n.199 dell’8 novembre 2021, che attua la Direttiva UE 11/12/2018, n. 2001.
  • GSE – REGOLE TECNICHE 4/4/2022 per l’accesso al servizio di valorizzazione e incentivazione dell’energia elettrica condivisa nelle CER.

 

FONTI VARIE:

https://www.enea.it/it/seguici/pubblicazioni/pdf-volumi/2020/guida_comunita-energetiche.pdf

https://www.autoconsumo.gse.it/

https://www.greenme.it/ambiente/energia/comunita-energetiche-pronto-decreto/

https://www.qualenergia.it/articoli/comunita-energetiche-rinnovabili-decreto-incentivi-pronto/

https://www.mite.gov.it/comunicati/comunita-energetiche-pichetto-breve-consultazione-pubblica-su-nuovo-decreto

https://www.legambiente.it/comunicati-stampa/sblocchiamo-le-comunita-energetiche/

https://www.edilportale.com/news/2022/11/ambiente/comunit%C3%A0-energetiche-rinnovabili-a-breve-le-regole-per-incentivarle_91394_52.html

https://www.rinnovabili.it/energia/fotovoltaico/decreto-comunita-energetiche/

https://www.nextville.it/news/49864/comunit-energetiche-rinnovabili-arriva-il-decreto/

 

Genea sarà ancora una volta ad Ecomondo 2022 a Rimini

GENEA sarà presente come espositore ad Ecomondo a Rimini in Key Energy dal 8 al 11 novembre PADIGLIONE D7 STAND 183

Ecomondo è l’evento di riferimento in Europa, per l’innovazione tecnologica e industriale, che unisce in un’unica piattaforma tutti i settori dell’economia circolare: dal recupero di materia ed energia allo sviluppo sostenibile.

Aiutia le aziende a diventare leader mondiali nell’innovazione, favorendo lo sviluppo di un ecosistema imprenditoriale innovativo e sostenibile.

Mette in contatto le imprese con i più qualificati buyer nazionali e internazionali e lavoriamo tutto l’anno con una community profilata e con i massimi esperti dell’economia circolare.

Ecomondo è l’unica piattaforma in Europa ad offrire un ampio programma di conferenze, workshop e seminari volti a presentare evidenze e nuovi trend, nazionali ed internazionali, legati all’economia circolare nelle diverse filiere, dall’ edilizia al packaging, dall’elettronica all’automotive.

 

Scarica il biglietto gratuito per EnergyMED 2022 e incontra Genea

Genea Consorzio dal 24 al 26 marzo, sarà presente alla Mostra Convegno sulle fonti rinnovabili EnergyMED, che si terrà a Napoli presso la mostra d’Oltremare al padiglione 6 stand n° 40.

Scarica il biglietto gratuito e vieni a trovarci, lo staff di Genea Consorzio sarà lieto di accogliere clienti ed amici, per dettagliare le possibilità di risparmio che offre il mercato dell’efficienza energetica.

Come ottengo il biglietto gratuito?

INFO UTILI

24  > 26 Marzo 2019
Napoli – Mostra d’Oltremare (ingresso Viale Kennedy)
PADIGLIONE 6 STAND N.40 – GENEA CONSORZIO STABILE
Giovedì e Venerdì 9.30/19.00
Sabato 9.30/18.00

Chi Siamo

Genea Consorzio Stabile supporta enti pubblici e privati nella scelta delle migliori soluzioni per risparmio e l’efficientamento energetico attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie. I principali servizi offerti sono la progettazione su misura dell’efficientamento energetico, l’analisi dell’esigenza energetica, il monitoraggio delle performance da remoto ed il facility management.
Molti enti pubblici, come Comuni e Scuole si rivolgono a Genea per il miglioramento dell’efficienza energetica. Industrie ed imprese private, scelgono i nostri servizi per l’innovazione tecnica proposta,come l’applicazione della domotica e per l’affiancamento nell’accesso a finanziamenti a fondo perduto e per la realizzazione delle opere di adeguamento.
Di recente Genea Consorzio Stabile attraverso i suoi consorziati, si è occupata dell’efficientamento energetico con realizzazione di cappotto termico ed impianto fotovoltaico presso alcuni prestigiosi istituti superiori nel territorio salernitano. Effettuiamo lavori relativi a: cappotti termici degli edifici, infissi a risparmio energetico, impianti con pannelli solari ed altri sistemi in Campania, Basilicata, Molise, Toscana e Abruzzo.
La crescente domanda in questo settore e la nostra struttura aziendale ci consente la copertura su più Regioni italiane e ci rende un partner affidabile su tutto il territorio.

Genea per il quinto anno ad EnergyMed Napoli 2022

Dal 24 al 26 marzo Genea sarà presente per il quinto anno alla Mostra d’Oltremare di Napoli ad EnergyMED, la mostra convegno sulle fonti rinnovabili presso il padiglione 6 stand n.40.

È sempre difficile districarsi tra i finanziamenti volti al risparmio energetico, e il consorzio Genea conosce bene le problematiche che enti pubblici e privati devono affrontare nella scelta delle migliori soluzioni per l’efficientamento energetico e per l’ottenimento degli stessi. Per questo Genea si occupa sia del reperimento delle risorse finanziarie necessarie, attraverso l’accesso a fondi o ecobonus, che dell’esecuzione di diagnosi energetica, dello studio di fattibilità e della progettazione fino alla realizzazione dell’intervento, e resta al fianco ai suoi clienti anche durante le fasi successive, per la manutenzione e il supporto post-intervento.

I principali servizi offerti sono la progettazione su misura dell’efficientamento energetico, l’analisi dell’esigenza energetica, il monitoraggio delle performance da remoto ed il facility management.

Molti enti pubblici, come Comuni e Scuole si rivolgono a Genea Consorzio Stabile per il miglioramento dell’efficienza energetica. Anche industrie e imprese private, scelgono i nostri servizi per l’innovazione tecnica proposta, come l’applicazione della domotica e per l’affiancamento nell’accesso a crediti d’imposta come il Superbonus 110% e il Sisma Bonus e per la realizzazione delle opere di adeguamento.

Attraverso i suoi consorziati, Genea si è occupata dell’efficientamento energetico con realizzazione di cappotti termici, infissi a risparmio energetico ed impianti fotovoltaici presso alcuni prestigiosi istituti di istruzione superiore operando in Campania, Basilicata, Molise, Toscana e Abruzzo.

La crescente domanda in questo settore e struttura aziendale di Genea consente la copertura su più Regioni italiane e rendendola un partner affidabile su tutto il territorio.

Genea Consorzio Stabile fornisce servizi per migliorare l’efficienza energetica di impianti o edifici di aziende e pubbliche amministrazioni.  Genea è una ESCo “Energy Service Company” e si occupa della diagnosi, il progetto, l’affiancamento nell’accesso a finanziamenti a fondo perduto, l’esecuzione degli interventi e la gestione energetica post-intervento.

Terzo Forum Clima ed Energia: la testimonianza di Genea sul Superbonus 110%

Il dr. Angelo Grimaldi è onorato di essere stato invitato da Legambiente Campania, a rappresentare Genea Consorzio nell’ambito del Terzo Forum Clima ed Energia dossier Comunità Rinnovabili 2021, per le azioni virtuose nel territorio della Regione Campania. Con l’occasione pubblicamente ringrazia la Presidente Mariateresa Imparato, il direttore Francesca Ferro di Legambiente Campania e il componente nazionale di Legambiente Michele Buonomo, che stanno portando avanti progetti di comunità energetiche, di cui uno già realizzato a Napoli, a testimonianza che con la buona volontà si possono creare percorsi condivisi con i cittadini partendo anche dal basso.

All’evento hanno partecipato numerosi stakeholders del settore delle rinnovabili e amministratori comunali, alcuni premiati per le buone pratiche così come testimoniato dai risultati pubblicati sul “Dossier comunità rinnovabili Campania 2021” a cura di Legambiente.

Il dr. Grimaldi è stato chiamato a portare la testimonianza del proprio gruppo imprenditoriale,  sul Superbonus110% ed a tal proposito ha dichiarato che, sia alla luce delle ultime norme sull’argomento, sia per l’indiscusso e notevole contributo che tale misura apporta all’efficienza energetica. «Bisogna concedere molto più tempo alla norma e non limitarla all’ancora solo annunciato 2023» ha tenuto a precisare il dr. Grimaldi durante il suo intervento, poichè se questa misura diventasse strutturale si avrebbero molteplici vantaggi per lo Stato in termini di maggiori imposte e di minor impatto ambientale con la riduzione esponenziale dei consumi energetici. Inoltre, il miglioramento del patrimonio immobiliare dell’intero Paese, affrancandosi quindi anche dai paesi stranieri che ormai detengono la maggior parte della produzione delle materie prime, infatti ha lanciato una proposta di un patto tra le organizzazioni ambientaliste come Legambiente, l’Università, i produttori di materie prime e gli imprenditori di settore, ad implementare la ricerca su materiali di nuova generazione, idonei a rimpiazzare quelli attualmente in uso ma ormai poco reperibili e con prezzi ormai fuori controllo.

Genea al Secondo Forum Clima e Energia

Anche quest’anno Genea Consorzio è stata invitata da Legambiente a partecipare al Forum Clima e Energia, e con l’occasione il dott. Angelo Grimaldi ringrazia Mariateresa Imparato e Francesca Ferro per l’invito che ha consentito a Genea di proseguire online il percorso intrapreso per la sensibilizzazione di enti e associazioni affinché si compia la transizione energetica.

Durante il nostro intervento ci è stato chiesto “se le aziende Campane siano pronte ad investimenti in ricerca e tecnologia, anticipando le lentezze delle istituzioni per innescare processi virtuosi nel campo ambientale”, la nostra risposta è stata che …non solo le aziende Campane sono pronte, ma addirittura già lo stanno mettendo in atto! Noi di Genea abbiamo rilanciato, accettando la sfida a innovare i cicli produttivi rispettando l’ambiente, sostenendo con forza che proprio l’innovazione dei cicli produttivi è il nuovo GREEN DEAL.

Inoltre, abbiamo chiesto di sburocratizzare le attività macchinose, in modo da rendere finanziariamente convenienti gli investimenti. Una maggiore agilità sarà un vantaggio che migliorerà la fattibilità della filiera, dal progetto alla implementazione, sia per la rigenerazione urbana nelle costruzioni, che per l’abbattimento delle emissioni climalteranti attraverso lavori si efficienza energetica con l’ausilio dei bonus fiscali. In questo modo le comunità energetiche, che a nostro avviso daranno un ulteriore contributo all’abbattimento dello CO2 in atmosfera, potranno beneficiare degli ausili di legge.

Segui online il “Secondo Forum Clima e Energia”

Genea è lieta di partecipare all’evento online “Secondo Forum Clima e Energia – La transizione energetica dei territori per vincere la sfida climatica” organizzato da Legambiente e che si terrà martedì 10 novembre a partire dalle ore 10:00.

Durante la giornata di lavori dalle ore 11:00 alle 12:00, sarà intavolato un dibattito dal tema “La crescita delle rinnovabili per la transazione energetica della Campania” al quale parteciperà il dott. Angelo Grimaldi, Presidente di Genea Consorzio.

Nel rispetto delle norme di sicurezza, tutti gli interessati potranno seguire l’intero programma della giornata direttamente dalle pagine Facebook di Genea, Legambiente Campania, Comuni Rinnovabili e dalla Nuova Ecologia.

Nei prossimi mesi il Governo sarà chiamato a lavorare al Piano Nazionale di ripresa e resilienza che dovrà prevedere misure importanti per risollevare l’economia con una nuova ottica che risponda anche alla crisi climatica. Le regioni in questa fase potranno candidare anche le opere necessarie per accompagnare la transizione energetica dei territori. La Campania per la prima volta può vantare un Piano Energetico Ambientale Regionale e a partire da quello avanzare proposte per incentivare la produzione di energia rinnovabile sul territorio.

Per confrontarci su tutto questo insieme ad enti, imprese e cittadini Legambiente Campania organizza il secondo Forum Clima e Energia.

SCOPRI IL PROGRAMMA

“Superbonus 110% una nuova opportunità” – Partecipa al Convegno Online Giovedì 5 novembre

Genea Consorzio parteciperà all’Evento “La Finanza per l’Efficienza Energetica: Superbonus 110% una nuova opportunità” il 5 Novembre 2020 dalle ore 9.30 alle ore 13.30 in modalità totalmente digitale su una piattaforma predisposta da IEG che garantirà anche lo svolgimento della fiera Key Energy in virtuale, nella sua totalità.
L’evento si pone l’obiettivo di aggiornare gli operatori del settore, i professionisti, e le aziende sulle strategie di finanziamento necessarie per rilanciare gli investimenti volti all’ottimizzazione dei consumi e favorire lo sblocco del mercato dell’Efficienza Energetica.

PROGRAMMA
Ad aprire l’evento ci sarà Claudio G. Ferrari Presidente di Federesco, seguito da Riccardo Fraccaro Sottosegretario di Stato alla Presidenza dei Ministri che parlerà delle opportunità del Superbonus.
La prima parte del convegno fornirà un quadro sulle modalità di accesso alle agevolazioni nazionali per l’efficienza energetica e la riqualificazione edilizia. Si analizzeranno gli ostacoli e i benefici propri di ogni strumento.
La seconda parte del convegno vedrà protagonisti gli stakeholder come GSE, ENEA, CNI, e le ESCo che discuteranno di casi concreti e di best practice e tra gli illustri relatori, interverrà anche Angelo Grimaldi Presidente di Genea Consorzio su “Le Esco e la Finanza”.
Federesco, insieme agli operatori del settore, alimenterà la discussione per fornire soluzioni volte a favorire lo sviluppo dei finanziamenti per l’efficienza energetica.

Tutti i visitatori, dovranno accreditarsi sul sito KeyEnergy.it
Per potersi accreditare basta seguire questi semplici 3 passi:

1) Cliccare sul LINK
2) Accedere all’area riservata visitatori inserendo tutti i dati richiesti.
3) Riceverete una email di verifica e, cliccando sul link contenuto, verrete reindirizzati nella pagina dove, inserendo il vostro indirizzo e la password scelta durante la registrazione, potrete accedere all’AREA RISERVATA VISITATORI.

Leggi il programma completo

La Finanza per l’Efficienza Energetica: Superbonus 110% una nuova opportunità

Genea Consorzio parteciperà ad Ecomondo EXPO-Green Technology 2020, che si svolgerà presso l’Ente Fieristico di Rimini nei giorni 3-6 Novembre 2020. Saremo presenti presso lo stand Federesco al Padiglione B7 Stand 010 e parteciperemo attivamente con l’intervento del dott. Angelo Grimaldi, in rapprentaza di Genea e in qualità di componente del Consiglio Nazionale di Federesco, durante l’evento convegnistico “La Finanza per l’Efficienza Energetica” il giorno 5 Novembre 2020 dalle ore 9.30 alle ore 13.30, presso la Sala Gardenia Hall Est a Rimini Fiera.

L’evento sarà introdotto da Claudio G. Ferrari, Presidente di Federesco, e dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro che illustrerà la legge.

L’evento si pone l’obiettivo di aggiornare gli operatori del settore, i professionisti e le aziende sulle strategie di finanziamento necessarie per rilanciare gli investimenti volti all’ottimizzazione dei consumi e favorire lo sblocco del mercato dell’efficienza energetica e della riqualificazione edilizia.

Federesco, insieme agli operatori del settore, alimenterà la discussione per fornire soluzioni volte a favorire lo sviluppo dei finanziamenti per l’efficienza energetica.

Download
Programma Ecomondo La Finanza per l’Efficienza Energetica

Genea General Contractor

La proposta di Genea Consorzio Stabile è quella di eseguire tutti i lavori di straordinaria manutenzione previsti dalla legge n. 77 del 17/07/2020 in riferimento al cosiddetto super bonus 110% sia per condomini che per abitazioni unifamiliari.

Ci proponiamo come General Contractor con una solida rete di aziende dislocate sul territorio in grado di realizzare ogni tipologia di intervento richiesto:

  • Isolamento termico delle superfici opache;
  • Sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti;
  • Sostituzione degli infissi e serramenti;
  • Installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo;
  • Gestione di tutte le pratiche/relazioni necessarie al completamento degli interventi.

Tipologie di lavori ammessi:

Il c.d. “super bonus” che consente la detrazione d’imposta nella misura del 110%, di cui all’articolo 119, L. 77/2020, individua, attraverso innumerevoli richiami normativi, le differenti  tipologie  di lavori per i quali, al ricorrere  di altre  condizioni, è consentita la detrazione nella  misura  del 110% della  spesa sostenuta.

È solo  a  seguito   di  un’attenta  e  approfondita analisi  dei  singoli  commi  della  citata  disposizione normativa che emerge,  l’ormai consolidata, ripartizione  utilizzata  dalla stessa  Agenzia delle Entrate –  circolare n. 24/E/2020 – tra:

i c.d. “lavori trainanti”             e                           i c.d. “lavori trainati”

Con la prima categoria di lavori, ossia i lavori trainanti, si intende fare riferimento alle opere che, anche se eseguite autonomamente, consentono la fruizione della detrazione nella misura  potenziata del 110%.

I c.d. “lavori trainati”, invece, sono quelle opere che consentono il conseguimento della detrazione nella misura del 110% a condizione che siano eseguite congiuntamente alla prima categoria di opere, ossia i lavori “trainati”.

Nella circolare n. 24/E/2020  è ricordato che “le nuove disposizioni si affiancano a quelle già vigenti che disciplinano le detrazioni spettanti per gli interventi di recupero edilizio – articolo 16-bis, D.P.R. 917/1986 – inclusi quelli antisismici (c.d. “sisma bonus”), nonché quelli per la riqualificazione energetica degli edifici (c.d. “eco bonus”)”. Con la conseguenza che i lavori rientranti nel  super bonus possono  essere  accompagnati con  le  altre  detrazioni  riguardanti  il comparto  immobiliare.

Tipologia di immobili ammessi al beneficio

Gli interventi brevemente richiamati nelle premesse del presente contributo e oggetto di approfondimento nei successivi paragrafi, come indicato ancora una volta dall’articolo 119,  L. 77/2020 e nella  circolare n. 8/E/2020, devono essere  realizzati  su:

  1. parti comuni di edifici residenziali in condominio;
  2. edifici residenziali unifamiliari e pertinenze;
  3. unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze;
  4. singole unità immobiliari residenziali e pertinenze all’interno di edifici condominiali.

Per quanto  concerne  gli interventi di coibentazione, l’Agenzia delle Entrate, con la  circolare  n. 24/E/2020, ha chiarito che tali lavori eseguiti sul tetto (coibentazione termica del tetto) rientrano tra le spese  ammissibili al super bonus solo a condizione  che:

  • il tetto sia un elemento di separazione tra il volume riscaldato  e l’esterno;
  • la coibentazione assieme ad altri interventi sull’involucro opaco incida su più del 25% della superficie lorda complessiva disperdente;
  • gli interventi portino al miglioramento di 2 classi energetiche dell’edificio, anche congiuntamente agli altri interventi di efficientamento energetico e all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo. Di conseguenza,  se il tetto  non  copre  “direttamente”  le unità  immobiliari, ma un volume non riscaldato, ad esempio le soffitte, la coibentazione in sé non consente di usufruire del super bonus e va considerata a parte nell’ambito dei lavori.

Anche per quel che riguarda  gli interventi effettuati sugli edifici unifamiliari  o sulle unità immobiliari funzionalmente  indipendenti  e  che  dispongano  di  uno  o  più  accessi  autonomi   dall’esterno,  site all’interno di edifici plurifamiliari, la detrazione del 110% per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale  esistenti spetta in caso di:

  • impianti a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal Regolamento delegato (UE) 811/2013;
  • impianti a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo;
  • impianti di microcogenerazione;
  • impianti a collettori

Lavori antisimici

Secondo quanto previsto dal comma 4 dell’articolo 119, L. 77/2020, rientrando nel c.d. “super bonus” tutti gli interventi ricompresi dell’articolo 16-bis, comma 1, lettera i), Tuir e  articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies, D.L. 63/2013, relativi a edifici ubicati nelle zone sismiche 1, 2 e 3. In particolare,  si tratta  di:

  • opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali, per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, realizzati sulle parti strutturali degli edifici;
  • interventi di riduzione del rischio sismico che determini il passaggio a 1 o 2 classi inferiori, ed effettuati anche mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici.

In entrambi i casi le procedure di autorizzazione ai lavori debbono essere iniziate dopo il 1° gennaio 2017. L’aliquota più elevata del 110% si applica, infine, anche alle spese sostenute per l’acquisto di unità immobiliari parte di edifici oggetto di interventi antisismici effettuati mediante demolizione e ricostruzione dell’immobile da parte di imprese che entro 18 mesi dal termine dei lavori provvedano alla successiva rivendita. In questo ambito il super bonus spetta anche per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, eseguita congiuntamente a uno degli interventi citati nel rispetto dei limiti di spesa previsti.

Gli interventi di natura antisismica possono essere effettuati su tutte le unità abitative, anche in numero superiore alle 2 unità per soggetto in quanto, l’unico requisito richiesto è che tali unità si trovino nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Il limite a 2 unità immobiliari in relazione alle quali è possibile ottenere il super bonus è infatti previsto dal comma 10 dell’articolo 119 L. 77/2020 solo per gli interventi di efficientamento energetico (commi da 1 a 3).

Lavori trainati

Il comma 6 ha esteso l’agevolazione anche ai sistemi di accumulo integrati nel limite di spesa di 1.000 euro per ogni KW di capacità di accumulo. Il comma 7 ha poi limitato la detrazione ai soli casi di cessione in favore del gestore dei servizi energetici GSE dell’energia non autoconsumata in sito ovvero non condivisa per l’autoconsumo. L’agevolazione inoltre, come previsto dalla disposizione normativa, non è cumulabile con altri incentivi pubblici o altre forme di agevolazione di qualsiasi natura previste dalla normativa europea, nazionale e regionale, compresi i fondi di garanzia e di rotazione e gli incentivi  per lo scambio sul posto (articolo 25-bis, D.L. 91/2014).

 

Le colonnine di ricarica

Il comma 8 dello stesso articolo 119, D.L. 34/2020 riconosce, infine, la detrazione del 110% anche per l’installazione di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici negli edifici. Le spese sono quelle relative all’acquisto e alla posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica, ivi inclusi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino a un massimo di 7 KW, incluse le opere strettamente funzionali alla realizzazione dell’intervento. Deve trattarsi di infrastrutture dotate di uno o più punti di ricarica di potenza standard e non accessibili al pubblico.  Le spese devono essere di ammontare non superiore a 3.000 euro.

Come chiarito dall’Agenzia delle entrate – circolare n. 24/E/2020 – il limite di spesa è annuale ed è riferito a ciascun intervento di acquisto e posa in opera delle infrastrutture di ricarica. Il limite è, inoltre, riferito a ciascun contribuente e costituisce, pertanto, l’ammontare massimo di spesa ammesso alla detrazione anche nell’ipotesi in cui, nel medesimo anno, il contribuente abbia sostenuto spese per l’acquisto e la posa in opera di più infrastrutture di ricarica.

Ai fini dell’applicazione del super bonus, comunque, l’installazione deve essere eseguita congiuntamente a un intervento di isolamento termico delle superfici opache o di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Le alternative alla detrazione. La cessione del credito e lo sconto in fattura

L’articolo 121, L. 77/2020 prevede che i contribuenti, anche non incapienti, che abbiano sostenuto spese a partire dal 1° luglio 2020 in relazione agli interventi agevolati al 110% ai sensi del precedente articolo  119 (nonché spese a partire dal 1° gennaio 2020 per interventi afferenti al recupero del patrimonio edilizio esistente, all’eco bonus, al sisma bonus, al bonus facciate, all’installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici) possono optare, in luogo del godimento diretto  dell’agevolazione fiscale spettante a titolo di detrazione d’imposta, alternativamente o per la cessione a terzi di un credito d’imposta di pari ammontare della detrazione (con facoltà  di successiva, ulteriore  cessione ad altri soggetti, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari), oppure per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto e pari al massimo al corrispettivo stesso, concesso dai fornitori degli interventi e recuperabile da questi ultimi sotto forma di credito d’imposta, del valore pari alla detrazione spettante (con facoltà, anche qui, di successiva cessione a terzi, compresi istituti di credito e altri intermediari finanziari).

La valenza di “leva finanziaria” di tali meccanismi si coglie appieno nella facoltà che è ora data ai contribuenti, di potersi sottrarre al tradizionale godimento “rateizzato” della detrazione fiscale sull’arco temporale quinquennale o decennale (con conseguente rischio di perdita dell’agevolazione o di quote di essa, nelle annualità connotate da incapienza d’imposta), optando invece per l’immediata monetizzazione del bonus fiscale, a mezzo dell’incameramento del suo prezzo di cessione oppure dell’elisione del prezzo dei lavori, mediante lo sconto praticato in fattura dal fornitore.

Al riguardo, è da notare che l’opzione può essere effettuata anche in relazione alle residue rate di detrazione, non fruite in dichiarazione: con la regola che l’opzione riguarderà la totalità delle rate residue in maniera irrevocabile. È dunque ammessa la possibilità, per esempio, di usufruire delle prime 3 rate in detrazione e poi di cedere il credito corrispondente a quelle residue.

A miglior vantaggio del contribuente che sostenga spese in relazione a interventi complessi, da svolgersi in un arco temporale ampio, l’articolo 121, L. 77/2020 prevede, inoltre, al suo comma 1-bis, che l’opzione può essere esercitata in relazione a ciascun stato di avanzamento lavori. Con riferimento ai soli interventi agevolabili al 110%, tuttavia, la norma pone il limite per cui l’opzione è esercitabile al massimo per 2 Sal per ogni intervento complessivo; e impone che ciascuno di tali Sal si riferisca a una significativa tranche di valore dell’intervento, quantificata nel 30% almeno del valore dello stesso.

Nel caso, poi, in cui vi siano più soggetti possessori di un medesimo immobile, che sostengono le spese per gli interventi agevolabili facenti riferimento a quest’ultimo, è dato a ciascuno di essi di decidere autonomamente se avvalersi direttamente della detrazione a sé spettante, usufruendone nell’arco pluriannuale di cui alla relativa disciplina, o se optare per la conversione del proprio beneficio in credito da cedersi, oppure in sconto da scomputarsi in fattura.