Il Vescovado – “Puliamo il Mondo”, a Scala le buone pratiche ambientali con presidente Legambiente Campania

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11 Ottobre 2018 – “Puliamo il Mondo”, la grande iniziativa di Legambiente in cui i volontari di tutto il mondo ripuliscono, valorizzano e conservano i propri territori, fa tappa a Scala. Lunedì 15 ottobre per gli alunni della scuola primaria e secondaria dell’Istituto comprensivo Ravello-Scala appuntamento alle 10.30 presso il Centro Sportivo “Antonio Mansi”. Saranno loro i protagonisti della giornata “green” promossa dall’Amministrazione Comunale del sindaco Luigi Mansi e Legambiente, con l’apporto di Genea Consorzio Stabile, azienda salernitana da sempre impegnata nel campo delle energie rinnovabili e della tutela del territorio.

Ai ragazzi verrà donotao un kit con pettorina, cappellino e guanti per poter ripulire, in manier asimbolica, le aree circostanti da aventuali rifiuto o sterpaglie. Poi lezioni en plein air al centro del campo su corretro conferimento dei rifiuti e buone pratiche ambientali.

Alla manifestazione prenderà parte anche il Presidente di Legambiente Campania Mariateresa Imparato, soddisfatta dell’adesione sempre più numerosa dei piccoli comuni alle iniziative di Legambiente sul territorio.

Per l’ Assessore all’ Ambiente del Comune di Scala, Ivana Bottone, sempre attenta in questi anni a promuovere la cultura del rispetto dell’ ambiente e la tutela del territorio (come la sensibilizzazione anche sulle buone pratiche della raccolta differenziata dei rifiuti) «Quest’anno abbiamo voluto aderire alla campagna di Legambiente grazie alla collaborazione con il Consorzio Genera, offrendo così la possibilità ai nostri ragazzi di avvicinarsi a realtà che sono attive nel campo ambientale, abbiamo inteso promuovere questa attività all’ aperto e non in classe come fatto negli anni precedenti».

Il Presidente di Genea Consorzio Stabile, Angelo Grimaldi, si dice pronto ad essere al fianco delle istituzioni che desiderano sensibilizzare le buone pratiche di tutela del territorio, mirate soprattutto all’abbattimento di emissioni climalteranti in atmosfera.

Legambiente promuove l’installazione di colonnine per la ricarica delle auto elettriche

Anche Genea Consorzio è favorevole all’incentivo dell’installazione di colonnine di ricarica in edifici e locali esistenti con una detrazione del 50% come nel caso delle ristrutturazioni edilizie, come promosso da Legambiente.

Secondo l’associazione ambientalista, l’attuazione di quest’incentivo nella Manovra 2019 premierebbe la mobilità virtuosa e risponderebbe al principio “chi inquina paga” del punto 27 del “Contratto di Governo del cambiamento”.

L’incentivo proposto da Legambiente dovrebbe avere un funzionamento simile a quello previsto per le ristrutturazioni edilizie: i privati che decidono di installare delle colonnine elettriche nei propri condomini o nei locali e nei garage di loro proprietà potranno beneficiare detrazione del 50% delle spese da recuperare in 10 anni.

Colonnine di ricarica ed efficienza energetica: le norme in vigore

La proposta di Legambiente potrebbe tramutarsi in pratica in quanto la direttiva 2018/844/UE sulla prestazione energetica nell’edilizia (che tratta il tema delle colonnine di ricarica per le auto elettriche) prevede che gli Stati membri adottino misure volte a semplificare le procedure amministrative e l’accesso agli incentivi per l’installazione dell’infrastruttura di ricarica.

In base alla nuova norma europea, le colonnine di ricarica dovranno essere installate in tutti gli edifici (sia residenziali sia a destinazione diversa) di nuova costruzione e in quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti.

L’obbligo non sussiste, però, per gli edifici esistenti e per i permessi di costruire presentati entro il 10 marzo 2021, se si rischia di compromettere la stabilità della rete locale o se il costo delle installazioni di ricarica e di canalizzazione superi il 7 % del costo totale della ristrutturazione importante dell’edificio.

In Italia dal 1° gennaio 2018 il titolo abilitativo per i nuovi edifici è vincolato alla predisposizione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli.

Colonnine per la ricarica elettrica: un mercato in espansione

A That’s Mobility, evento dedicato alla e-mobility, è stato presentato l’E-Mobility Report 2018 in cui si evidenzia come “nell’ultimo anno il settore ha registrato una crescita significativa sia dal punto di vista dei volumi di vendite di auto elettriche sia da quello infrastrutturale”.

Secondo il rapporto, in Italia si possono stimare a fine 2017 circa 2.750 punti di ricarica pubblici a norma (+750 sul 2016), dei quali il 16% (443) high power, distribuiti in circa 1.300 colonnine.

Nonostante la crescita registrata nell’ultimo anno, l’attuale infrastruttura di ricarica non è diffusa in modo omogeneo sul territorio italiano, con un divario evidente fra il Sud e le altre aree del Paese e con differenze notevoli anche fra regione e regione: circa il 10% dei punti di ricarica complessivi sono localizzati per quasi due terzi al Nord (63%), poco più di un quarto al Centro (28%) e meno di un decimo al Sud e Isole (9%). La maggior parte delle installazioni è localizzata nei contesti urbani (50%) e nei punti di interesse (45%), mentre fuori dalle città ce ne sono ancora poche (5%), anche se la minore diffusione è compensata dalla maggiore velocità di ricarica.

Secondo eV-Now!, Ente Privato di Ricerca, Sviluppo e Promozione della Mobilita’ Elettrica, il condominio del futuro è quello che unisce la generazione elettrica all’autoconsumo condominiale, con un allacciamento dedicato alla ricarica dei veicoli elettrici connesso agli impianti rinnovabili installati in condominio (fotovoltaico, eolico, biomassa).

(fonte edilportale.it)

Genea supporta lo sport e la Handball Lanzara in Serie A2

Genea Consorzio Stabile è lieta di annunciare che, a partire dalla stagione 2018/2019,  è uno dei nuovi sponsor della squadra Handball Lanzara.

«E’ un onore essere vicino allo sport in generale ma per Genea consorzio rappresenta ancora più motivo di orgoglio portare avanti la sfida della Handball Lanzara insieme ai ragazzi, ai dirigenti ed ai tifosi della giovane squadra, proprio perchè conosciamo personalmente il team che forma la società e ne apprezziamo le qualità ed il progetto» afferma il Presidente del Consiglio Direttivo Dott. Angelo Grimaldi.

Genea è un’azienda di riferimento nel centro-sud Italia per le opere di efficienza energetica quali impianti fotovoltaici, cappotti termici, adeguamento impianti elettrici-meccanici e pubblica illuminazione. Genea Consorzio dispone di uno staff tecnico ed amministrativo per la soddisfazione dei clienti che siano essi privati, gruppi industriali, pubbliche amministrazioni e società onlus.

«Siamo entusiasti dal modo col quale i giovani della Handball Lanzara hanno raggiunto livelli molto alti e stanno affrontando la preparazione per il nuovo e più avvincente campionato. La squadra del Presidente Sica sta lavorando con grande serietà ed impegno e noi siamo al loro fianco in modo convinto non solo come sponsor ma soprattutto da tifosi. Lo spirito della Handball Lanzara rispecchia molto quello del nostro operato, ci diamo da fare e siamo instancabili, e siamo sicuri che in questo la squadra ci potrà rappresentare durante il campionato» conclude il Dott. Grimaldi.

Roma: 63° Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri d’Italia

Temi importanti quelli della prima giornata del Congresso Nazionale degli Ordini degli Ingegneri tra cui: la caduta del ponte di Genova, il tasso occupazionale e la nuova pubblicazione tecnico-informativa.

Il Congresso strutturato su tre giornate, il 12 – 13 e 14 settembre, ha già visto toccare importanti tematiche, tra cui l’importante momento di riflessione sul crollo del Ponte Morandi, a proposito del quale in apertura dei lavori è stato osservato un minuto di silenzio.

Il Presidente del CNI Zambrano è tornato sull’importante questione equo compenso, ribadendo l’impegno futuro che sarà quello di applicarlo e farlo applicare, in particolare dalle pubbliche amministrazioni. Tra le buone nuove: il tasso di occupazione degli ingegneri è tra i più elevati, infatti appena a quattro anni dalla laurea è pari al 93,8% e sono anche meglio retribuiti degli altri laureati.

Tra le novità presentate dal Consiglio Nazionale Ingegneri, la nuova pubblicazione tecnico-informativa che verrà distribuita ad ottobre dal titolo “CORRISPETTIVI PER COMMITTENTI PRIVATI E PUBBLICI” e che approfondirà nel dettaglio le seguenti tematiche essenziali per la categoria:

  • La determinazione dei compensi professionali dopo l’abolizione della tariffa;
  • La conversione in legge del Decreto concorrenza e l’emanazione delle disposizioni e dei principi sull’Equo-compenso;
  • Schemi di elaborazione di Preventivo e Contratto tipo.

Genea Consorzio Stabile è tra le aziende partner del CNI nella realizzazione di questa pubblicazione che sarà distribuita sia in formato cartaceo che digitale, e con l’uscita della pubblicazione sarà possibile fare il download gratuito di due software importanti per tutti gli ingegneri:

  • Determinazione del compenso e lo sviluppo del preventivo e del contratto tipo;
  • Calcolo del corrispettivo per la determinazione base d’asta e il progetto del servizio di ingegneria e architettura per l’affidamento dei contratti pubblici

Agenda Tecnica – Piccoli borghi: un accordo tra Confcooperative e Genea Consorzio per la riqualificazione dei borghi campani

Agenda Tecnica il 31 agosto scorso ha dedicato un articolo all’importante accordo siglato tra Confcooperative e Genea Consorzio Stabile.

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Efficientamento e riqualificazione dei borghi in Campania.
Siglato un importante accordo tra Confooperative e Genea Consorzio Stabile a favore di piccoli borghi italiani.

Mettere a punto strategie condivise per il concreto risparmio energetico nelle cooperative edilizie e definire criteri per incentivare il ripopolamento dei piccoli borghi italiani, questo il tema dell’incontro preliminare del 27 giugno scorso, tenutosi a Roma presso la Sede Nazionale di Confcooperative, tra il Direttore Generale di Confcooperative Habitat dott. Antonio Perruzza, e il Presidente del consiglio direttivo di Genea Consorzio Stabile dott. Angelo Grimaldi. In quella sede il direttore Perruzza ha sottolineato, in particolar modo, l’importanza di un protocollo che parta dai territori.

 I punti essenziali dell’accordo, possono così riassumersi:

1. l’efficientamento energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili, sostenendo tali organizzazioni in tutte le fasi, dall’audit energetico iniziale alla realizzazione degli interventi, fino all’entrata in esercizio degli impianti; la collaborazione è estesa anche a progetti di riqualificazione urbana, monitoraggio normativo per l’ottenimento di finanziamenti e in linea generale a:
attività preliminari di analisi, studio, pianificazione e informazione/formazione nell’ambito del programma di efficientamento;
successive attività, tra cui la progettazione e la realizzazione di interventi di incremento dell’efficienza energetica e di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
– attività di gestione e manutenzione degli interventi;
– implementazione e supporto per progetti di riqualificazione urbana, ricerca di opportunità di Finanziamento, la due diligence ed asseverazione di progetti;
– per la sostenibilità, intesa nel più ampio senso del termine e la coesione sociale, anche mediante l’attrezzare e il riorganizzare gli spazi limitrofi agli insediamenti urbani in favore dell’integrazione delle attività sociali, per riappropriarsi dello stile di comunità.
2. concreto risparmio al cittadino limitando le emissioni climalteranti in atmosfera, contribuendo a dare impulso all’economia dei piccoli borghi ed al loro ripopolamento.

L’accordo, siglato dal presidente c.d. di Genea dott. Angelo Grimaldi con il dott. Antonio Borea in rappresentanza dell’Unione regionale Confcooperative e con l’arch. Antonio Gesummaria presidente di Confcooperative Habitat Campania segna un passo importante per il conferimento di una nuova e migliore qualificazione del territorio.

I firmatari del protocollo d’intesa, proporranno a breve un progetto pilota per l’efficientamento e riqualificazione urbana dei piccoli borghi in Regione Campania. Il progetto pilota si porrà come modello replicabile a livello nazionale.

geneaGenea Consorzio Stabile è una ESCO con il compito di elaborare studi e sistemi di efficientamento energetico e di realizzarli con la propria struttura sia come lavori relativi ai cappotti termici degli edifici, agli infissi a risparmio energetico, agli impianti con pannelli solari e altri sistemi, ma anche dal punto di vista finanziario accollandosi la bolletta energetica degli edifici per un numero di anni, in cambio di interventi di efficientamento e di un canone per gli anni della convenzione.

La confederazione cooperative italiane, Confcooperative, è la principale organizzazione di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo e delle imprese sociali italiane.

Confcooperative Habitat riunisce le imprese cooperative edilizie di abitazione e i loro consorzi attivi nell’ambito dei servizi alla casa con il compito di rappresentarne gli interessi nei confronti di istituzioni, enti e organismi nazionali e comunitari e garantire l’assistenza e i servizi necessari allo sviluppo delle imprese cooperative del settore residenziale.

Risorgimento Nocerino: Arrivano efficientamento e riqualificazione dei borghi in Campania

Il giornale online Risorgimento Nocerino ha dedicato un articolo il 31 agosto 2018 in merito alla riqualificazione dei borghi in Campania.

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Mettere a punto strategie condivise per il concreto risparmio energetico nelle cooperative edilizie e definire criteri per incentivare il ripopolamento dei piccoli borghi italiani, questo il tema dell’incontro preliminare del 27 giugno scorso, tenutosi a Roma presso la sede nazionale di Confcooperative, tra il direttore generale di Confcooperative Habitat, dottor Antonio Perruzza, e il presidente del consiglio direttivo di Genea Consorzio Stabile, dottor Angelo Grimaldi.

In quella sede il direttore Perruzza ha sottolineato, in particolar modo, l’importanza di un protocollo che parta dai territori, e così nei giorni scorsi il nuovo incontro per la definizione dei punti essenziali dell’accordo, tra cui l’efficientamento energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili, sostenendo tali organizzazioni in tutte le fasi, dall’audit energetico iniziale alla realizzazione degli interventi, fino all’entrata in esercizio degli impianti. La collaborazione è estesa anche a progetti di riqualificazione urbana, monitoraggio normativo per l’ottenimento di finanziamenti e in linea generale ad attività preliminari di analisi, studio, pianificazione e informazione/formazione nell’ambito del programma di efficientamento; a successive attività, tra cui la progettazione e la realizzazione di interventi di incremento dell’efficienza energetica e di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili; ad attività di gestione e manutenzione degli interventi; all’mplementazione e supporto per progetti di riqualificazione urbana, ricerca di opportunità di finanziamento e la due diligence ed asseverazione di progetti.

Ancora, per la sostenibilità, intesa nel più ampio senso del termine e la coesione sociale, anche mediante l’attrezzare e il riorganizzare gli spazi limitrofi agli insediamenti urbani, in favore dell’integrazione delle attività sociali per riappropriarsi dello stile di comunità. Si vuole realizzare un concreto risparmio al cittadino limitando le emissioni climalteranti in atmosfera, contribuendo a dare impulso all’economia dei piccoli borghi ed al loro ripopolamento. L’accordo, siglato dal presidente del consiglio direttivo di Genea dottor Angelo Grimaldi, con il dottor Antonio Borea in rappresentanza dell’Unione regionale Confcooperative e con l’architetto Antonio Gesummaria presidente di Confcooperative Habitat Campania, segna un passo importante per il conferimento di una nuova e migliore qualificazione del territorio. Grande soddisfazione espressa dai firmatari che proporranno a breve un progetto pilota per l’efficientamento e riqualificazione urbana dei piccoli borghi in Regione Campania, con l’intento di renderlo replicabile a livello nazionale.

Genea sigla accordo con Confcooperative per efficientamento e riqualificazione dei borghi in Campania

Nel mese di agosto Genea Consorzio Stabile ha siglato un importante accordo con Confcooperative Unione Regione Campania e Confcooperative Habitat Campania.

Mettere a punto strategie condivise per il concreto risparmio energetico nelle cooperative edilizie e definire criteri per incentivare il ripopolamento dei piccoli borghi italiani, questo il tema dell’incontro preliminare del 27 giugno scorso,  tenutosi a Roma presso la Sede Nazionale di Confcooperative , tra il Direttore Generale di Confcooperative Habitat dott. Antonio Perruzza, e il Presidente del consiglio direttivo di Genea Consorzio Stabile dott. Angelo Grimaldi.  In quella sede il direttore Perruzza ha sottolineato, in particolar modo, l’importanza di un protocollo che parta dai territori, e così nei giorni scorsi il nuovo incontro per la definizione dei punti essenziali dell’accordo, tra cui :

  1. l’efficientamento energetico e la produzione di energia da fonti rinnovabili, sostenendo tali organizzazioni in tutte le fasi, dall’audit energetico iniziale alla realizzazione degli interventi, fino all’entrata in esercizio degli impianti, la collaborazione è estesa anche a progetti di riqualificazione urbana, monitoraggio normativo per l’ottenimento di finanziamenti e in linea generale a:
    • attività preliminari di analisi, studio, pianificazione e informazione/formazione nell’ambito del programma di efficientamento ;
    • successive attività, tra cui la progettazione e la realizzazione di interventi di incremento dell’efficienza energetica e di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
    • attività di gestione e manutenzione degli interventi;
    • implementazione e supporto per progetti di riqualificazione urbana, ricerca di opportunità di Finanziamento e la due diligence ed asseverazione di progetti.
    • per la sostenibilità, intesa nel più ampio senso del termine e, la coesione sociale anche mediante l’attrezzare e il riorganizzare gli spazi limitrofi agli insediamenti urbani , in favore dell’integrazione delle attività sociali per riappropriarsi dello stile di comunità.
  2. concreto risparmio al cittadino limitando le emissioni climalteranti in atmosfera, contribuendo a dare impulso all’economia dei piccoli borghi ed al loro ripopolamento.

L’accordo, siglato dal presidente c.d.  di Genea dott. Angelo Grimaldi con il dott. Antonio Borea in rappresentanza dell’Unione regionale Confcooperative e con l’arch. Antonio Gesummaria presidente di Confcooperative Habitat Campania segna un passo importante per il conferimento di una nuova e migliore qualificazione del territorio. Grande soddisfazione espressa dai firmatari  che proporranno a breve un progetto pilota per l’efficientamento e riqualificazione urbana dei piccoli borghi in Regione Campania, con l’intento di renderlo replicabile a livello nazionale.

La confederazione cooperative italiane, Confcooperative, è la principale organizzazione di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo e delle imprese sociali italiane.

Confcooperative Habitat riunisce le imprese cooperative edilizie di abitazione e i loro consorzi attivi nell’ambito dei servizi alla casa con il compito di rappresentarne gli interessi nei confronti di istituzioni, enti e organismi nazionali e comunitari e garantire l’assistenza e i servizi necessari allo sviluppo delle imprese cooperative del settore residenziale.

Nelle isole minori solo 1% dell’energia è rinnovabile

Le 20 isole minori italiane hanno potenzialità di produzione da rinnovabili particolarmente elevate, ma non vengono sfruttute, questo evidenzia il secondo dossier “Isole sostenibili” di Legambiente.

In nessuna isola minore i consumi elettrici soddisfatti con fonti pulite superano il 4% del totale, mentre nel resto d’Italia si è oltre il 32%. Nel complesso, la media della copertura del fabbisogno con fonti energetiche rinnovabili è inferiore all’1%; l’eolico è presente solo a Pantelleria con due micro generatori.

L’organizzazione ambientalista prende in esame 20 isole abitate e non connesse alla rete elettrica nazionale: Capraia, Capri, Levanzo, Favignana, Marettimo, l’Isola del Giglio, le Tremiti, Lampedusa, Linosa, Pantelleria, Salina, Lipari, Stromboli, Panarea, Vulcano, Alicudi, Filicudi, Ponza, Ventotene e Ustica. L’analisi, oltre all’elettricità, riguarda la gestione dei rifiuti, l’approvvigionamento d’acqua e la mobilità.

Per quanto concerne i rifiuti, la raccolta differenziata si attesta in media al 29% e potrebbe essere raddoppiata, anche con sistemi di raccolta e riciclo in loco per alcune filiere. Solo Pantelleria, Ventotene e Capri – osserva Legambiente – superavano nel 2016 la media nazionale del 52,5%. Sul fronte delle risorse idriche, “occorre ridurre i consumi, recuperando gli sprechi e le perdite di rete che sono in media del 40%”, sottolinea l’organizzazione. Tre quarti delle nostre isole minori, inoltre, non hanno alcun sistema di trattamento delle acque reflue.

Per affrontare queste criticità e affrettare il passo del cambiamento, Legambiente propone di creare presso il ministero dell’Ambiente una cabina di regia per accompagnare ogni isola nella realizzazione degli obiettivi che riguardano l’energia, i rifiuti, l’acqua e la mobilità sostenibile.

(fonte ANSA)

Overshoot Day, da oggi abbiamo già sfruttato tutte le risorse disponibili per il 2018 del pianeta

Allarme consumi: le risorse naturali della terra per il 2018 sono già finite. Per soddisfare la domanda di risorse naturali occorrerebbero due pianeta Terra.

La popolazione mondiale ha consumato tutte le risorse terrestri – alimentari ed energetiche – disponibili per il 2018. È quanto reso noto nell’Earth Overshoot Day, che quest’anno ricade proprio oggi, il primo agosto e riporta dati particolarmente allarmanti. A calcolare la data della giornata, che ogni anno ricorre prima poiché aumentano i consumi mondiali di natura, è il Global Footprint Network, un’organizzazione di ricerca internazionale.

I costi del sovrasfruttamento del nostro pianeta purtroppo sono sempre più evidenti: deforestazione, siccità, scarsità di acqua dolce, erosione del suolo, accumulo di anidride carbonica nell’atmosfera che alimenta il cambiamento climatico.

Nel mondo però non tutti attingono alle risorse disponibili nella stessa misura: se l’intera popolazione globale vivesse come gli statunitensi, servirebbero 5 Terre per soddisfarne i bisogni; 4,1 terre se tutti avessero lo stile di vita degli australiani, 3,3 dei russi, 3 dei tedeschi. L’Italia, nella classifica dei più voraci di natura, è decima: se tutti vivessero come noi italiani, servirebbero 2,6 pianeti per alimentarsi. Quindi a consumare sempre di più sono i paesi maggiormente sviluppati, si stima infatti che l’86% degli abitanti del mondo vive in un paese che è in debito ecologico.

Global Footprint Network lancia l’hashtag #MoveTheDate che noi di Cardine srl condividiamo appieno perchè riteniamo sia importante “porre fine a questo schema ecologico se l’umanità è intenzionata a prosperare”.

Dall’Europa miglioramenti della prestazione energetica degli edifici

Approda nella Gazzetta europea, per entrare in vigore oggi, 9 luglio 2018 l’aggiornamento della direttiva 2010/31/UE sull’efficienza energetica in edilizia che punta alla decarbonizzazione degli immobili al 2050.

La direttiva 30 maggio 2018, n.2018/844/Ue ha aggiornato la direttiva madre del 2010 per affrontare le nuove sfide di COP21 ( Protocollo Onu sul clima di dicembre 2015) e dare una spinta alla costruzione di un parco immobili europeo a basse emissioni di carbonio.
Le norme intendono impegnare gli stati membri ad approvare misure tese a raggiungere l’obiettivo di lungo termine relativo alle emissioni di gas a effetto serra e a decarbonizzare il parco immobiliare, cui è riconducibile circa il 36% di tutte le emissioni di CO2 nell’Unione.
Il target al 2050 è quello di ridurre le emissioni nella Ue dell’80/85% rispetto ai livelli del 1990.
L’imposizione di strategie di ristrutturazione a lungo termine, la previsione di requisiti tecnici di alta efficienza negli edifici nuovi, lo spazio a un quadro comune per la predisposizione degli edifici all’intelligenza, sono disposizioni che dovrebbero portare a un costante miglioramento degli edifici dell’Unione.
Viene anche leggermente modificata la direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica spostando più coerentemente nella direttiva del 2010 le disposizioni sulle strategie di ristrutturazione a lungo termine ivi previste.
La direttiva va recepita entro il 10 marzo 2020.

Leggi la direttiva