Evento “Il ruolo della pubblica amministrazione per la transizione ecologica”

Legambiente ha scelto Cardine e Genea, rappresentate da Angelo Grimaldi, per relazionare durante l’evento che si è tenuto ieri a Napoli dal titolo “Il ruolo della pubblica amministrazione per la transizione ecologica”.

Il seminario ha evidenziato le necessità di lavorare alla transizione ecologica a partire dalla spesa pubblica, e infatti, il dott. Grimaldi ha relazionato proprio sulle attività aziendali di Cardine e Genea , esempi in Campania di aziende di eccellenza nei processi virtuosi e nei settori per la tutela dell’ambiente e del territorio.

Durante il seminario si è parlato dei criteri ambientali minimi (CAM) e della loro applicazione nel codice dei contratti. Numerosi e interessanti suggerimenti alle amministrazioni sono arrivati dalle aziende presenti. Ha sicuramente “vivacizzato” e destato interesse nella platea la proposta di Angelo Grimaldi, che si è mostrato molto critico sul codice dei contratti, al netto dei pochi punti positivi, ne ha auspicato l’abrogazione. Il rappresentante di Cardine e Genea ha portato l’esempio delle proprie attività, ha dimostrato che orientarsi verso l’economia circolare, è certamente la carta vincente non soltanto per le ragioni etiche, ma anche per fare business.

Al termine dell’evento Grimaldi si è detto «Felicissimo per essere stato scelto da Legambiente Campania come esempio di eccellenza, ringrazio tanto gli organizzatori dell’evento la Presidente Mariateteresa Imparato, Francesca Ferro e Alberto Esposito. Un confronto tra politica, enti e imprese sul rispetto dell’introduzione di criteri ecologici e sociali è essenziale oggigiorno».

Evento: “ll ruolo della pubblica amministrazione per la transizione ecologica”

Il dott. Angelo Grimaldi, in rappresentanza delle aziende Cardine srl e Genea Consorzio Stabile, interverrà durante l’evento organizzato da Legambiene che si terrà il 5 febbraio a Napoli.

Legambiente – nell’ambito dell’Ecoforum Rifiuti in tour – promuove un confronto tra amministratori, aziende e esperti del settore, per presentare l’Osservatorio Appalti Verdi. L’appuntamento è presso l’Aula multimediale del Consiglio Regionale (Centro direzionale, Isola F13) a Napoli.

L’articolo 34 del Codice degli Appalti ha reso obbligatorio il rispetto del Green public procurement (Gpp) attraverso l’applicazione dei Criteri ambientali minimi (Cam).
La spesa della Pubblica Amministrazione interessata è pari ad oltre 170 miliardi di euro, una quota importante della quale può essere orientata grazie al Gpp verso la sostenibilità ambientale di beni e servizi.

Il Gpp è una leva diventata realtà, almeno dal punto di vista normativo: Legambiente e Fondazione Ecosistemi lavorano insieme affinché questa obbligatorietà sia rispettata. Si tratta ora di lavorare perché questa obbligatorietà sia rispettata partendo dal presupposto che i GPP sono uno strumento fondamentale per avviare concretamente l’economia circolare e il mercato delle materie prime seconde.
Legambiente sta puntando la lente di ingrandimento sul tema del Gpp avviando una nuova campagna denominata Appalti Verdi, mettendo in campo un’azione esclusiva di controllo dell’effettivo rispetto delle norme in materia, di informazione e di formazione, grazie anche ai circoli locali. La persuasione morale è uno strumento efficace, a nostra disposizione, per attuare ciò che la legge rende obbligatorio.

Ecco il programma della giornata

ore 10 

Introduzione

  • Mariateresa Imparato, Presidente Legambiente Campania

0re 10,15

Il Gpp nei Comuni: i dati sull’applicazione dei Criteri ambientali minimi e le criticità da sviluppare

  • Enrico Fontana, Legambiente – coordinatore Osservatorio Appalti verdi
  • Silvano Falocco, Direttore Fondazione Ecosistemi 
  • Gennaro Oliviero, Presidente Commissione Ambiente Regione Campania  
  • Andrea Annunziata, Collaboratore Ammnistrativo Asl Salerno U.O.C, gestione dell’acquisizione di beni e servizi ed economato
  • Francesco Cascone, Consigliere delegato all’Ambiente Città Metropolitana di Napoli
  • Edoardo Serpico, delegato Ambiente Anci  Campania 

ore 11,30  

Le imprese alla prova del Green public procurement: opportunità e ostacoli

  • Carmine Pagnozzi, Assobioplastica
  • Fulvio De Iuliis, Rete 100% Campania
  • Luca Papa, Proteg
  • Angelo Grimaldi, Cardine srl
  • Antonio Picascia, CLEPRIN
  • Fabrizio Citro, Industria Grafica FG
  • Franco Mosca, Grimaldi Energia
  • Marcello Somma, FaterSMART
  • Vincenzo Viglione, Segretario Commissione Ambiente Regione Campania

È prevista la partecipazione di un rappresentante di Confindustria Campania

coordina Francesca Ferro, Direttore Legambiente Campania

Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica, in arrivo le regole

Presentata la bozza messa a punto da MISE e Invitalia, il Fondo mobiliterà 1,7 miliardi di euro di investimenti.

Si è svolta ieri, nella Sala degli Arazzi del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), la presentazione della proposta di regole applicative del Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica, messa a punto dal MISE e da Invitalia.

Il Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica – spiega il MISE – è stato istituito dal Dlgs 102/2014 attuativo della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica ed è finalizzato a mobilitare maggiori risorse private per la realizzazione di interventi di efficienza energetica realizzati da imprese, ESCO e Pubblica Amministrazione su edifici, impianti e processi produttivi e integra gli strumenti di incentivazione dedicati al raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica.

La Legge di Stabilità per il 2018, ricordiamo, ha previsto che una sezione del Fondo – con dotazione massima di 150 milioni di euro – sia dedicata all’ecoprestito cioè al rilascio di garanzie su mutui sottoscritti per interventi di miglioramento della prestazione energetica degli immobili realizzati da privati cittadini o da condomini. Il Ministero ha confermato l’apertura di tale sezione.

Nel marzo 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 22 dicembre 2017 con cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha fissato le modalità di funzionamento del Fondo.

Il Fondo ha l’obiettivo di favorire il finanziamento di interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica attraverso: la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali; la realizzazione e il potenziamento di reti e impianti di teleriscaldamento e teleraffrescamento; l’efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche; la riqualificazione energetica degli edifici.

Il Fondo, di natura rotativa, si articola in due sezioni:
– la prima per la concessione di garanzie su operazioni di finanziamento pari al 30% delle risorse disponibili (di cui il 30% riservato agli interventi riguardanti reti o impianti di teleriscaldamento e raffrescamento);
– la seconda per l’erogazione di finanziamenti a tasso agevolato pari al 70% delle risorse disponibili (di cui il 20% riservato agli interventi a favore delle Pubbliche Amministrazioni).

La dotazione finanziaria iniziale è costituita da 185 milioni di euro e potrà essere incrementata con versamenti volontari da parte di altre Amministrazioni centrali e regionali, Enti ed Organismi pubblici ed organizzazione no-profit. Le risorse aggiuntive stimate per il 2019 e il 2020 sono di circa 125 milioni di euro, per un totale di 310 milioni di euro.

Il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima prevede il mantenimento del Fondo per il periodo 2021-2030 con una previsione di incremento della dotazione finanziaria di 80 milioni di euro l’anno.

“Si tratta di uno strumento atteso da più di 4 anni – ha dichiarato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico con delega all’energia Davide Crippa – fondamentale per rimuovere le barriere finanziarie che limitano la realizzazione di interventi di efficienza energetica da parte delle imprese e della Pubblica Amministrazione. Oltre ad un’azione di garanzia nei confronti degli investitori, grazie al Fondo si prevede una mobilitazione di investimenti nel settore dell’efficienza energetica di oltre 1,7 miliardi di euro con le risorse già disponibili ed un effetto leva previsto pari a 5,5 con relativa creazione di posti di lavoro nel settore e opportunità per l’indotto”.

Sulla base della proposta di regole operative, presentate da Corrado Diotallevi, responsabile della Business Unit grandi investimenti e sviluppo di impresa di Invitalia Spa, è stato avviato il confronto con gli stakeholder che – ha detto Crippa – “continuerà online”. I soggetti interessati, attraverso il sito del Ministero, potranno presentare le proprie osservazioni entro il 25 gennaio 2019.

Fonte edilportale.com

Legambiente propone di riqualificare 30mila condomìni all’anno

Genea condivide l’analisi di Katiusha Eroe, responsabile Nazioanle per l’efficienza energetica di Legambiente, bisogna fare un salto di qualità e quantità degli interventi di riqualificazione energetica dei condomìni, per ridurre i consumi energetici, per riuscire davvero ad aiutare le famiglie a vivere meglio e spendere meno.

Sul territorio italiano la maggioranza degli edifici è stata costruito prima dell’entrata in vigore della normativa in materia di efficienza energetica; solo il 6% è in classe energetica A (la migliore) mentre il 39% è in classe G (la peggiore). Per migliorare la situazione attuale sarebbe necessario riqualificare almeno 30 mila edifici all’anno.

Questi alcuni dati emersi dal monitoraggio di Legambiente in Civico 5.0, la campagna nazionale di studio e informazione dell’associazione ambientalista che ha monitorato 22 condomini in 12 regioni e coinvolto 36 famiglie.

Dalle ispezioni termografiche esterne, è emerso che tutti gli edifici monitorati presentano un comportamento termico complessivamente non efficiente. Le superfici verticali e orizzontali sono caratterizzate da debole tenuta termica, così come infissi e serramenti. L’eterogenea distribuzione delle temperature superficiali è dovuta a: mancanza di adeguato isolamento; ponti termici non chiusi, dispersioni presso i punti di connessione tra elementi portanti (travi e pilastri) e le superfici di tamponamento, ecc.

fonte edilportale.com

Grimaldi nel direttivo nazionale di CEPI

Il dott. Grimaldi è stato eletto nel direttivo nazionale di Cepi, durante il convegno lo hanno annunciato il presidente Cepi Rolando Marciano ed il neoeletto Vice presidente Claudio Pisapia . Il giornale Il Denaro ne riporta la notizia.

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Il salernitano Claudio Pisapia, già numero uno nazionale di FederComTur, verso la nomina a vice presidente nazionale di Cepi, la Confederazione europea delle Piccole e Medie Imprese. Nel nuovo ruolo è stato proposto direttamente dal presidente nazionale di Cepi, Rolando Marciano, durante l’assemblea nazionale di Perugia. In un lungo intervento sul turismo, materia che conosce benissimo e che lo ha visto protagonista di numerose battaglie a sostegno delle aziende e della legalità, Pisapia ha chiesto la revisione complessiva del sistema turistico nazionale e lo stravolgimento delle linee generali di indirizzo nei confronti delle Regioni. “Soprattutto – dice – in relazione al turismo extra alberghiero, con maggiori controlli sull’abusivismo per agriturismi e bed and breakfast”. Secondo Pisapia “è necessaria la creazione di un brand Italia associato al corretto sfruttamento del brand Unesco, in un Paese che ha il maggior numero di siti Patrimonio culturale e mondiale Unesco dell’umanità”. In questo contesto, è stato rimarcato nella relazione, “Salerno e la Campania hanno i siti Unesco più estesi”. Sul fronte delle proposte anche l’eliminazione dell’Enit, sottoposta all’attenzione di parlamentari e esponenti del Governo (“un carrozzone inutile che non ha dato alcun valore aggiunto al turismo”). Altro punto forte è “il ripristino dei sistemi turistici locali, che già ho perorato all’epoca in cui era ministro la Brambilla. Queste realtà avrebbero dovuto avere il ruolo di collante fra il territorio, le istituzioni, gli attori dell’economia locale – i cosiddetti stakeholder, commercio, turismo, artigianato – e i prodotti tipici ed enogastronomici, facendo in modo di creare delle vere e proprie destinazioni turistiche con politiche di accoglienza promosse direttamente dal sistema turistico locale”. “Al ministero dell’Interno – prosegue Pisapia – abbiamo anche chiesto di procedere attraverso i prefetti a sciogliere i consigli comunali e nominare commissari di Governo per i Comuni inadempienti alle disposizioni di abbattimento dei manufatti abusivi”. E ancora. “L’utilizzo di tutti gli strumenti che danno la possibilità di defiscalizzazione e agevolazioni al lavoro e ad i giovani attraverso le politiche attive per il lavoro che debbono essere un must per le imprese sia dal punto di vista della informazione che della formazione. Ci aspetta un periodo di durissimo lavoro ma siamo pronti e insieme ai nuovi componenti del direttivo gli altri due imprenditori salernitani Angelo Grimaldi, presidente del consorzio Genea, e Luciana Mandarino di AgroCepi Salerno”.

A Perugia la microimpresa cuore pulsante dell’Italia e dell’Europa

La relazione del dott. Grimaldi, durante la quinta assemblea nazionale della Cepi, ha messo in luce la necessità di cambiare rotta ed evitare guasti irreparabili, sia alla salute del pianeta che del genere umano.

Purtroppo i maggiori ricoveri pediatrici dovuti all’inquinamento e dalle modifiche climatiche sono ormai certificati. L’istituto superiore di sanità e il Cop, l’evento annuale che riunisce i paesi dell’Onu per monitorare i cambiamenti climatici, in corso in questi giorni in Polonia, avvertono che bisogna cambiare rotta nel risparmio energetico prestando la massima attenzione per le fonti rinnovabili.
In Italia, nonostante le difficoltà, ci sono aziende come Genea che possono essere di supporto per gli enti locali ed i privati ad implementare progetti sostenibili dal punto di vista ambientale e finanziario, con la massima attenzione per l’utilizzo di materiali riciclati e riciclabili in ottica di riutilizzo degli stessi.

Ecco dunque come la microimpresa “cuore pulsante dell’Italia e dell’Europa” può dare impulso a cambiamenti radicali all’interno del paese.

Il dott. Grimaldi è stato eletto nel direttivo nazionale di Cepi, durante il convegno lo hanno annunciato il presidente Cepi Rolando Marciano ed il neoeletto Vice presidente Claudio Pisapia Ci aspetta un periodo di durissimo lavoro ma siamo pronti e insieme ai nuovi componenti del direttivo gli altri due imprenditori salernitani Angelo Grimaldi, presidente del consorzio Genea, e Luciana Mandarino di AgroCepi Salerno”.

Agenda Tecnica: Piccole Imprese – Assemblea Nazionale CEPI

Il giornale online Agenda Tecnica, dedica uno spazzio all’Assemblea Nazionale CEPI in cui anche Genea è partecipe.

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Piccole Imprese – Assemblea Nazionale CEPI

Il cambiamento nella rappresentanza delle imprese
Perugia 6/7 dicembre 2018.

Si svolgerà a Perugia il 6-7 dicembre per la quinta Assemblea Nazionale della Confederazione Europea delle Piccole Imprese.
‘Il cambiamento nella rappresentanza delle imprese‘ sarà il tema al centro della discussione dell’assemblea del sindacato che si propone di rappresentare le piccole e medie imprese.
Le imprese operanti in ambito energetico, saranno rappresentate da Genea Consorzio Stabile.
Durante l’assemblea CEPI, il 7 dicembre, il dott. Angelo Grimaldi, responsabile di CEPI per le energie rinnovabili e vicepresidente nazionale di Feder Cepi Costruzioni, terrà un intervento nel quale darà impulso all’obbligo etico per il risparmio energetico dei cittadini. Inoltre, il rappresentante di Genea evidenzierà le diverse opportunità che l’efficientamento energetico potrà creare per le imprese e per i professionisti del settore in Italia.
Le microimprese sono il cuore pulsante del nostro Paese ed è quindi necessario fornire loro tutti gli strumenti e le risorse che l’Europa ci mette a disposizione per far partire il motore della nostra economia. Sono entità particolari ed hanno bisogno di specifici interventi.

Genea a Perugia per la quinta Assemblea Nazionale Cepi

Genea Consorzio Stabile sarà a Perugia il 6-7 dicembre per la quinta Assemblea Nazionale della Confederazione Europea delle Piccole Imprese.

Il cambiamento nella rappresentanza delle imprese‘ sarà il tema al centro della discussione dell’assemblea del sindacato che si propone di rappresentare le piccole e medie imprese. Genea Consorzio Stabile sarà presente, infatti, in rappresentanza delle imprese in ambito energetico, facente parte sia di CEPI che della neonata federazione Nazionale dei costruttori Edili FEDERCEPICOSTRUZIONI, illustrerà le opportunità del mercato delle fonti rinnovabili.

Durante l’assemblea CEPI, il 7 dicembre, il dott. Angelo Grimaldi, responsabile di CEPI per le energie rinnovabili e vicepresidente nazionale di FEDERCEPICOSTRUZIONI, terrà un intervento nel quale darà impulso all’obbligo etico per il risparmio energetico dei cittadini. Inoltre, il rappresentante di Genea evidenzierà le diverse opportunità che l’efficientamento energetico potrà creare per le imprese e per i professionisti del settore in Italia.

Le microimprese sono il cuore pulsante del nostro Paese ed è quindi necessario fornire loro tutti gli strumenti e le risorse che l’Europa ci mette a disposizione per far partire il motore della nostra economia. Sono entità particolari ed hanno bisogno di specifici interventi.

Per maggiori informazioni visita il sito www.cepionline.it

Programma dell’Evento

Rimini: Ecomondo 2018 [Fotogallery]

L’azienda Genea Consorzio Stabile di Salerno, ormai rappresentante caposaldo di Federesco per l’area Italia Sud Ovest, ha partecipato a Ecomondo 2018 a Rimini, la grande fiera dedicata alla green e circular economy.

Quattro giorni dedicati a tanti temi, come quello del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile. Key Energy, in particolare, ha posto al centro dell’attenzione la nuova edizione di Città Sostenibile, padiglione tra i più innovativi, che ha abbracciato tutti i temi collegati al concetto di smart cities.

Ecco alcune immagini dell’evento: