Rinnovabili, Legambiente: ‘recepire subito le norme UE sulle comunità energetiche’

Rapporto ‘Comuni Rinnovabili’: troppo lenta la crescita dell’energia pulita in Italia, a rischio gli obiettivi al 2030.

Molte luci ma altrettante zone d’ombra nell’Italia delle energie rinnovabili. Per la prima volta dopo 12 anni si riduce la produzione di energia prodotta da solare, eolico, bioenergie, così come vanno lentissimi gli investimenti nel settore.

Tuttavia, la nostra Penisola si conferma tra le nazioni più avanti nel mondo e con le maggiori opportunità su questo fronte, grazie a risorse fossil-free diffuse e differenti da nord a sud: oggi sono circa un milione gli impianti tra elettrici e termici installati in tutti i comuni italiani.

E non smentiamo la nostra fama di Paese del Sole: praticamente in ogni città, grande o piccola, e` installato almeno un impianto fotovoltaico, mentre sono 7.121 quelli del solare termico; 1.489 quelli del mini-idroelettrico (in particolare al centro nord) e 1.028 quelli dell’eolico (soprattutto al centro sud); 4.064 quelli delle bioenergie e 598 quelli della geotermia.

Grazie a questo mix di impianti distribuiti su tutto il territorio, ben 3.054 comuni sono diventati autosufficienti per i fabbisogni elettrici e 50 per quelli termici, mentre sono 41 le realtà che sono già nel futuro, perché sono già rinnovabili al 100% per tutti i fabbisogni delle famiglie. In dieci anni la produzione da rinnovabili è cresciuta di oltre 50 TWh mettendo in crisi il modello fondato sulle fossili, con un contributo delle rinnovabili che è passato dal 15 al 35,1% rispetto ai consumi elettrici e dal 7 al 18% in quelli complessivi. Ma molto di più dovremo fare per stare dentro l’Accordo di Parigi sul clima e purtroppo ci siamo fermati.

È quanto rivela il Rapporto Comuni Rinnovabili 2019 di Legambiente, presentato martedì a Roma, che analizza non soltanto il cambiamento in corso nel sistema energetico italiano e internazionale ma, attraverso il racconto di 100 storie del nostro territorio, dimostra come sia già in atto un percorso di sviluppo e di innovazione radicale dell’autoconsumo e delle comunità energetiche.

Un modello sempre più distribuito che rappresenta una straordinaria opportunità di sviluppo locale in chiave di sostenibilità ed economica circolare, capace di aprire nuove opportunità nelle nostre città e di ridurre importazioni di gas e carbone, oltre che la spesa energetica complessiva.

Ed è quello che, anche alla luce dell’emergenza imposta dai cambiamenti climatici, ci chiede l’Europa: con la direttiva 2018/2011 si apre uno scenario che può portare a un salto di scala nella trasformazione del sistema energetico con ricadute non solo nei diversi settori produttivi, ma che entrerà nelle città e negli edifici, nella mobilità e nelle abitudini delle persone.

“Non possiamo più aspettare: lo sviluppo delle rinnovabili in Italia è praticamente fermo e non ha alcun senso rinviare una scelta che può fermare la febbre del pianeta ed è nell’interesse dei cittadini, delle imprese – dichiara Edoardo Zanchini vicepresidente di Legambiente -.

L’Europa ha definito principi e regole per le comunità energetiche e i ‘prosumer’ (produttori-consumatori) di energia da fonti rinnovabili, grazie alle quali saranno smontate le assurde barriere che oggi impediscono di scambiare energia pulita nei condomini o in un distretto produttivo e in un territorio agricolo. In più si aprirebbero le porte a investimenti innovativi che tengono assieme fonti rinnovabili, efficienza energetica, sistemi di accumulo e mobilità elettrica. La sfida è dunque di entrare al più presto nel merito delle scelte concrete da compiere e che Governo e Parlamento si impegnino a recepire entro il 2019 la direttiva europea”.

Per sostenere questa richiesta Legambiente ha lanciato su Change.org la petizione “Liberiamo l’energia rinnovabile”, indirizzata al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e al vice presidente e Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio per chiedere di aprire subito alle comunità energetiche e all’autoproduzione da rinnovabili e semplificare le procedure per tutti coloro che scelgono di puntare sulle energie pulite.

fonte edilportale.com

Il Regno Unito è il primo paese al mondo a dichiarare l’emergenza climatica

Genea Consorzio Stabile ha la sostenibilità nel cuore, e plaude al Parlamento del Regno Unito che il 1° maggio ha dichiarato un’emergenza climatica e ambientale, diventando il primo paese al mondo a farlo.

Con questa mossa il Parlamento britannico ha dimostrato la propria volontà di fare fronte comune per contrastare e prevenire la più grande minaccia del nostro tempo. In effetti, questa mozione non obbliga legalmente il governo ad agire, ma chiede di azzerare le emissioni nette entro il 2050 (attualmente l’obiettivo è una diminuzione dell’80 per cento), e di presentare proposte perché il paese raggiunga un’economia senza sprechi e riesca a proteggere e ripristinare l’ambiente.

Cos’è un’emergenza climatica

In questo senso l’emergenza climatica è un concetto, e uno stato, del tutto nuovo. Può essere dichiarata da un’autorità, come un governo o un consiglio comunale locale, ma è ancora difficile tracciare linee guida generali su quanto questa dichiarazione comporti nei fatti. Siamo in effetti abituati ad assistere a dichiarazioni di stato di emergenza, ovvero quando al governo di un paese vengono conferiti poteri speciali per riuscire a fronteggiare le minacce e le conseguenze di una situazione critica a cui si trova di fronte, come calamità naturali, disordini civili e instabilità.

Tra gli stati di emergenza dichiarati nel mondo recentemente ricordiamo in Italia quello del presidente del Consiglio Giuseppe Conte dopo il crollo del ponte Morandi a Genova, quello in Grecia in seguito agli incendi devastanti nell’area di Atene, ma anche quello in Italia con l’incedio del Vesuvio, negli Stati Uniti per degli incendi della California e dell’uragano Florence nella Carolina del nord e in Virginia, in Venezuela a causa della crisi dell’economia e le conseguenti carenze alimentari e dei beni di prima necessità.

La speranza è ora che sempre più governi in tutto il mondo seguano l’esempio, e che con le dichiarazioni arrivino presto azioni concrete per la riduzione delle emissioni e la protezione del Pianeta. Sebbene per molti rappresenti solo una mossa simbolica, la dichiarazione dell’emergenza climatica è sicuramente un punto di partenza, perché ammettere l’esistenza di un problema è il primo passo per risolverlo.

Dalla green economy in 5 anni 800mila nuovi posti di lavoro e 682 miliardi di Pil

590.000 circa posti di lavoro sono direttamente afferenti alle attività svolte da Genea Consorzio Stabile e ci faremo parte attiva per promuovere corsi di formazione a livello superiore per i tecnici del settore energetico.

Circa 190 miliardi di investimenti con 682 miliardi di aumento della produzione, 242 mld di valore aggiunto e circa 800.000 nuovi posti di lavoro al 2025. Questi sono i benefici che l’economia italiana potrebbe ottenere, puntando su obiettivi di sostenibilità tra cui uno sviluppo delle rinnovabili e una riduzione dei consumi energetici in linea con la sfide climatiche globali.

Il calcolo arriva da un nuovo rapporto della Fondazione per lo sviluppo sostenibile “Rilanciare l’economia e l’occupazione in Italia con misure e politiche al 2025 per 5 obiettivi strategici di green economy”, presentato a Roma in occasione del Meeting di primavera, in preparazione degli Stati generali della green economy del 2019 (allegato in basso).

Uno studio nel quale, in collaborazione con gli economisti di Cles Srl, si sono calcolati gli impatti economici dell’azione su 5 sfide: oltre alla citata crisi climatica, da affrontare con rinnovabili ed efficienza energetica, il necessario cambiamento verso l’economia circolare, il miglioramento delle città con un programma di rigenerazione urbana e infine un percorso per una mobilità sostenibile.

fonte: qualenergia.it

Scarica il biglietto gratuito per EnergyMED 2019 e incontra Genea

Genea Consorzio dal 28 al 30 marzo, sarà presente alla Mostra Convegno sulle fonti rinnovabili EnergyMED, che si terrà a Napoli presso la mostra d’Oltremare al padiglione 6 stand n° 40.

Scarica il biglietto gratuito e vieni a trovarci, lo staff di Genea Consorzio sarà lieto di accogliere clienti ed amici, per dettagliare le possibilità di risparmio che offre il mercato dell’efficienza energetica.

Come ottengo il biglietto gratuito?

INFO UTILI

28  > 30 Marzo 2019
Napoli – Mostra d’Oltremare (ingresso Viale Kennedy)
PADIGLIONE 6 STAND N.40 – GENEA CONSORZIO STABILE
Giovedì e Venerdì 9.30/19.00
Sabato 9.30/18.00

Chi Siamo

Genea Consorzio Stabile supporta enti pubblici e privati nella scelta delle migliori soluzioni per risparmio e l’efficientamento energetico attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie. I principali servizi offerti sono la progettazione su misura dell’efficientamento energetico, l’analisi dell’esigenza energetica, il monitoraggio delle performance da remoto ed il facility management.
Molti enti pubblici, come Comuni e Scuole si rivolgono a Genea per il miglioramento dell’efficienza energetica. Industrie ed imprese private, scelgono i nostri servizi per l’innovazione tecnica proposta,come l’applicazione della domotica e per l’affiancamento nell’accesso a finanziamenti a fondo perduto e per la realizzazione delle opere di adeguamento.
Di recente Genea Consorzio Stabile attraverso i suoi consorziati, si è occupata dell’efficientamento energetico con realizzazione di cappotto termico ed impianto fotovoltaico presso alcuni prestigiosi istituti superiori nel territorio salernitano. Effettuiamo lavori relativi a: cappotti termici degli edifici, infissi a risparmio energetico, impianti con pannelli solari ed altri sistemi in Campania, Basilicata, Molise, Toscana e Abruzzo.
La crescente domanda in questo settore e la nostra struttura aziendale ci consente la copertura su più Regioni italiane e ci rende un partner affidabile su tutto il territorio.

15 marzo Giornata Mondiale sul Clima

Migliaia di manifestanti in moltissime città del mondo, in occasione dello “FridaysForFuture” lanciato dal movimento per la lotta al cambiamento climatico. Infatti, proprio oggi 15 marzo, è la Giornata Mondiale sul Clima.

La sedicenne svedese Greta Thunberg è diventata il simobolo della “lotta” da quando ha protestato in solitaria davanti al parlamento svedese il 20 agosto scorso. Anche Genea Consorzio Stabile ritiene importante la sensibilizzazione sui cambiamenti climatici e invita a maggiore attenzione, da parte dei governi e dei politici, sia al problema dell’inquinamento che al problema dei gas serra che stanno mettendo a rischio il futuro di intere generazioni.

La transizione verso un regime a zero emissioni di gas serra, se gestita bene e col sostegno adeguato per regioni, settori e cittadini più vulnerabili, può potenzialmente creare 2,1 milioni di posti di lavoro aggiuntivi entro il 2050 nell’Ue.

Secondo il Parlamento Europeo, la transizione verso un’economia a zero emissioni nette di gas a effetto serra presenta sfide e opportunità per l’Ue. Gli investimenti nell’innovazione industriale, comprese le tecnologie digitali e le tecnologie pulite, sono necessari per stimolare la crescita, rafforzare la competitività e creare posti di lavoro, per esempio nell’ambito di un’economia circolare e una bioeconomia in espansione.

#Fridaysforfuture #ClimateStrike

Genea ad EnergyMed a Napoli – 28 al 30 marzo 2019

Genea Consorzio Stabile fornisce servizi per migliorare l’efficienza energetica di impianti o edifici di aziende e pubbliche amministrazioni.  Genea è una ESCo “Energy Service Company” e si occupa della diagnosi, il progetto, l’affiancamento nell’accesso a finanziamenti a fondo perduto, l’esecuzione degli interventi e la gestione energetica post-intervento.

Dal 28 al 30 marzo Genea sarà presente per il terzo anno ad EnergyMED, presso la Mostra d’Oltremare di Napoli, alla mostra convegno sulle fonti rinnovabili presso il padiglione 6 stand n.82

È sempre difficile districarsi tra i finanziamenti volti al risparmio energetico, e il consorzio Genea conosce bene le problematiche che enti pubblici e privati devono affrontare nella scelta delle migliori soluzioni per l’efficientamento energetico e per l’ottenimento degli stessi. Per questo Genea si occupa sia del reperimento delle risorse finanziarie necessarie, attraverso l’accesso a fondi o ecobonus, che dell’esecuzione di diagnosi energetica, dello studio di fattibilità e della progettazione fino alla realizzazione dell’intervento, e resta al fianco ai suoi clienti anche durante le fasi successive, per la manutenzione e il supporto post-intervento.

I principali servizi offerti sono la progettazione su misura dell’efficientamento energetico, l’analisi dell’esigenza energetica, il monitoraggio delle performance da remoto ed il facility management.

Molti enti pubblici, come Comuni e Scuole si rivolgono a Genea Consorzio Stabile per il miglioramento dell’efficienza energetica. Anche industrie e imprese private, scelgono i nostri servizi per l’innovazione tecnica proposta, come l’applicazione della domotica e per l’affiancamento nell’accesso a finanziamenti a fondo perduto e per la realizzazione delle opere di adeguamento.

Attraverso i suoi consorziati, Genea si è occupata dell’efficientamento energetico con realizzazione di cappotti termici, infissi a risparmio energetico ed impianti fotovoltaici presso alcuni prestigiosi istituti di istruzione superiore operando in Campania, Basilicata, Molise, Toscana e Abruzzo.

La crescente domanda in questo settore e struttura aziendale di Genea consente la copertura su più Regioni italiane e rendendola un partner affidabile su tutto il territorio.

Genea allo Sport Expo di Napoli dal 22 al 24 febbraio 2019

Dal 22 al 24 febbraio 2019 Genea Consorzio Stabile sarà presente allo Sport Expo 2019, un’evento collegato alla Napoli City Half Marathon che darà l’opportunità per presentare tutte le novità tecnologiche anche in ambito della tutela dell’ambiente e del risparmio energetico.

Genea da sempre abbraccia iniziative sportive ed uno dei motivi della partecipazione allo Sport Expo è proprio quello di poter divulgare la cultura dell’efficienza energetica in generale e la prevenzione per la tutela dei territori. L’entusiasmo dell’evento podistico più importante della città di Napoli farà proprio da propulsore, infatti  la presenza di atleti internazioani e dei tanti visitatori consentirà di sensibilizzare l’uso efficiente dell’energia ad evitare emissioni  climalteranti in atmosfera.

La tutela dell’ambiente, tematica sostenuta da Genea, ha molta risonanza tra i corridori che sanno bene quanto sia importante respirare aria pulita durante i propri allenamenti e poter ammirare territori di rara bellezza come quelli che caratterizzano la regione Campania.

NAPOLI – MOSTRA D’OLTREMARE

Orari di apertura al pubblico:

  • 22 febbraio dalle 14:00 alle 20:00
  • 23 febbraio dalle 9:00 alle 20:00
  • 24 febbraio dalle 9:30 alle 13:30

 

 

Evento “Il ruolo della pubblica amministrazione per la transizione ecologica”

Legambiente ha scelto Cardine e Genea, rappresentate da Angelo Grimaldi, per relazionare durante l’evento che si è tenuto ieri a Napoli dal titolo “Il ruolo della pubblica amministrazione per la transizione ecologica”.

Il seminario ha evidenziato le necessità di lavorare alla transizione ecologica a partire dalla spesa pubblica, e infatti, il dott. Grimaldi ha relazionato proprio sulle attività aziendali di Cardine e Genea , esempi in Campania di aziende di eccellenza nei processi virtuosi e nei settori per la tutela dell’ambiente e del territorio.

Durante il seminario si è parlato dei criteri ambientali minimi (CAM) e della loro applicazione nel codice dei contratti. Numerosi e interessanti suggerimenti alle amministrazioni sono arrivati dalle aziende presenti. Ha sicuramente “vivacizzato” e destato interesse nella platea la proposta di Angelo Grimaldi, che si è mostrato molto critico sul codice dei contratti, al netto dei pochi punti positivi, ne ha auspicato l’abrogazione. Il rappresentante di Cardine e Genea ha portato l’esempio delle proprie attività, ha dimostrato che orientarsi verso l’economia circolare, è certamente la carta vincente non soltanto per le ragioni etiche, ma anche per fare business.

Al termine dell’evento Grimaldi si è detto «Felicissimo per essere stato scelto da Legambiente Campania come esempio di eccellenza, ringrazio tanto gli organizzatori dell’evento la Presidente Mariateteresa Imparato, Francesca Ferro e Alberto Esposito. Un confronto tra politica, enti e imprese sul rispetto dell’introduzione di criteri ecologici e sociali è essenziale oggigiorno».

Evento: “ll ruolo della pubblica amministrazione per la transizione ecologica”

Il dott. Angelo Grimaldi, in rappresentanza delle aziende Cardine srl e Genea Consorzio Stabile, interverrà durante l’evento organizzato da Legambiene che si terrà il 5 febbraio a Napoli.

Legambiente – nell’ambito dell’Ecoforum Rifiuti in tour – promuove un confronto tra amministratori, aziende e esperti del settore, per presentare l’Osservatorio Appalti Verdi. L’appuntamento è presso l’Aula multimediale del Consiglio Regionale (Centro direzionale, Isola F13) a Napoli.

L’articolo 34 del Codice degli Appalti ha reso obbligatorio il rispetto del Green public procurement (Gpp) attraverso l’applicazione dei Criteri ambientali minimi (Cam).
La spesa della Pubblica Amministrazione interessata è pari ad oltre 170 miliardi di euro, una quota importante della quale può essere orientata grazie al Gpp verso la sostenibilità ambientale di beni e servizi.

Il Gpp è una leva diventata realtà, almeno dal punto di vista normativo: Legambiente e Fondazione Ecosistemi lavorano insieme affinché questa obbligatorietà sia rispettata. Si tratta ora di lavorare perché questa obbligatorietà sia rispettata partendo dal presupposto che i GPP sono uno strumento fondamentale per avviare concretamente l’economia circolare e il mercato delle materie prime seconde.
Legambiente sta puntando la lente di ingrandimento sul tema del Gpp avviando una nuova campagna denominata Appalti Verdi, mettendo in campo un’azione esclusiva di controllo dell’effettivo rispetto delle norme in materia, di informazione e di formazione, grazie anche ai circoli locali. La persuasione morale è uno strumento efficace, a nostra disposizione, per attuare ciò che la legge rende obbligatorio.

Ecco il programma della giornata

ore 10 

Introduzione

  • Mariateresa Imparato, Presidente Legambiente Campania

0re 10,15

Il Gpp nei Comuni: i dati sull’applicazione dei Criteri ambientali minimi e le criticità da sviluppare

  • Enrico Fontana, Legambiente – coordinatore Osservatorio Appalti verdi
  • Silvano Falocco, Direttore Fondazione Ecosistemi 
  • Gennaro Oliviero, Presidente Commissione Ambiente Regione Campania  
  • Andrea Annunziata, Collaboratore Ammnistrativo Asl Salerno U.O.C, gestione dell’acquisizione di beni e servizi ed economato
  • Francesco Cascone, Consigliere delegato all’Ambiente Città Metropolitana di Napoli
  • Edoardo Serpico, delegato Ambiente Anci  Campania 

ore 11,30  

Le imprese alla prova del Green public procurement: opportunità e ostacoli

  • Carmine Pagnozzi, Assobioplastica
  • Fulvio De Iuliis, Rete 100% Campania
  • Luca Papa, Proteg
  • Angelo Grimaldi, Cardine srl
  • Antonio Picascia, CLEPRIN
  • Fabrizio Citro, Industria Grafica FG
  • Franco Mosca, Grimaldi Energia
  • Marcello Somma, FaterSMART
  • Vincenzo Viglione, Segretario Commissione Ambiente Regione Campania

È prevista la partecipazione di un rappresentante di Confindustria Campania

coordina Francesca Ferro, Direttore Legambiente Campania